Venti sforamenti in gennaio a Ferrara Polveri “pesanti”
La centralina di corso Isonzo, terza in Emilia per smog Il limite annuo è 35, a febbraio rischia di venire superato
Gennaio se ne è andato con una cospicuo fardello in termini di inquinamento atmosferico. Più che polveri sottili, con venti sforamenti fatti registrare in un solo mese, si può parlare di polvere pesanti con grave danno alla qualità dell’aria cittadina
La classifica
Anche venerdì 31 si è registrato un nuovo sforamento del valore di polveri sottili facendo salire nel ferrarese il numero massimo di sforamento dall’inizio dell’anno a quota 20. In particolare la centralina Arpa e di Corso Isonzo, proprio con tale dato, occupa il terzo posto nella classifica degli sforamenti dell’inizio dell’anno in tutta l’Emilia Romagna. Al primo posto troviamo infatti Modena (Giardini) con 23 sforamenti nel mese di gennaio seguita da Piacenza (Farnese) con 21. Medaglia di bronzo come detto per Corso Isonzo ex aequo con Rimini (Flaminia) a quota 20. A livello provinciale, oltre al primato di corso Isonzo, nel territorio ferrarese troviamo al secondo posto la centralina di Villa Fulvia con 19 sforamenti, al terzo posto Cento con 17 e infine Gherardi con 14, rilevanti gli sforamenti anche in questa zona di campagna a dimostrazione che la qualità dell’aria non è ottimale nemmeno nelle aree periferiche e teoricamente meno inquinanti. A livello nazionale ci sono realtà che in questo inizio 2020 hanno fatto registrare un numero di sforamenti maggiori rispetto a Ferrara con le grandi città Milano, Torino e Padova che hanno fatto segnare pochissimi giorni nei quali non si sono registrati sforamenti e il traguardo annuale di 35 sembra ancora una volta ampiamente superabile già alla fine del mese di febbraio, anche perché le previsioni meteo indicano ancora giornate stagnanti e con il pericolo nebbia che aumenta l’effetto smog soprattutto nei centri abitati. Le rilevazione vengono effettuate dall’Arpae che presidia e sviluppa il sistema integrato di valutazione e gestione della qualità dell’aria utilizzando gli strumenti della modellistica ambientale, dei catasti delle emissioni, delle reti di misura della qualità dell’aria e del bilancio ambientale in ottica di integrazione degli aspetti tecnico-operativi e di valorizzazione del know-how specifico. Dopo tre giorni consecutive di sforamenti scattano le misure emergenziali. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
