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Festa per il patrono I fedeli sono in chiesa ma mancano i preti

G.C.
Festa per il patrono I fedeli sono in chiesa ma mancano i preti

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SAN BIAGIO. Sono ormai un ricordo i tempi di quando, in occasione del patrono San Biagio, la chiesa si riempiva di fedeli. Tempi, a onor del vero, non molto lontani, quando in questa frazione argentana al confine con la Romagna, c’era un parroco 24 ore su 24. Oggi, invece, con la carenza delle vocazioni, ci sono sacerdoti che si devono districare fra due se non tre piccole parrocchie. E non a caso, ieri mattina, durante la funzione religiosa celebrata in occasione del patrono, don Pietro Zorza parroco di Lavezzola, in provincia di Ravenna e reggente a San Biagio, ha rimarcato questa mancanza di sacerdoti.

la cerimonia

Eppure, e nonostante tutto, i sanbiagesi di una certa età, non hanno voluto mancare a questo tradizionale appuntamento; una funzione concelebrata, la quale ha visto presente oltre a don Pietro e don Franco di Lavezzola e un diacono di Consandolo, anche don Ugo Berti, il parroco di Portomaggiore.

Presente anche un coro di pochi adulti, che di certo non avevano bisogno di microfono per amplificare la loro sonorità. Don Pietro, durante la lunga omelia, si è più volte soffermato sul concetto del coraggio legato a quello della fede.

Al termine della funzione, sono stati benedetti e distribuiti i panini che secondo la tradizione si ricollegano alla storia, quando San Biagio salvò un bambino che stava per soffocare a causa da una spina di pesce in gola. —

G.C.

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