Pancaldi spinge sul civismo «Cara Lega, voto non scontato»
L’attuale consigliere ed ex amministratore non esclude di tornare in campo «Le Regionali segnale importante, ma non è detto sia ripetuto alle comunali»
BONDENO. Manca poco al voto amministrativo (maggio?) ma, osservando quanto sta accadendo a Bondeno, non si direbbe proprio. Riavvolgendo il nastro della storia, si può notare come nel 2014 (in previsione della corsa per il secondo mandato di Alan Fabbri) a quest’ora si fosse ormai concluso il percorso delle primarie in casa Pd, con la nascita successiva di varie liste, mentre anche nel 2015 il quadro era già piuttosto delineato, con Fabio Bergamini già designato sul campo come successore di Fabbri, Sgarbi antagonista a sinistra e le prime indiscrezioni per la discesa in campo di Luca Pancaldi e della sua lista Civica per Bondeno. In questo giro, invece, la guerra di “trincea” non ha finora permesso di capire granché su candidati e liste.
bilancio negativo
Pancaldi, tuttavia, parla della sua esperienza quinquennale sui banchi dell’opposizione: «Un’esperienza civica – sottolinea Pancaldi – per una persona che veniva da un partito, ma tutto ciò che ho provato a fare durante la legislatura è stato fatto tenendo conto dell’utilità e del bene per la comunità. In parte, le mie sono state scelte legate alla continuità di decisioni condivise, durante il periodo delle giunte Verri e Fabbri, ma credo di esser stato al contempo fra le poche voci critiche in consiglio».
Cosa è mancato secondo lei? «Credo di poter parlare di esperienza non positiva, con una maggioranza silente che ha delegato alla giunta tutto quanto, e un dibattito sui temi importanti totalmente assente. Si è badato molto alla gestione dell’ordinario e poco ai fatti concreti. Pur comprendendo, essendo stato io stesso amministratore, che i margini d’azione della giunta non sono infiniti, ma il dibattito sarebbe stato necessario. Le richieste avanzate dai banchi dell’opposizione sono state fatte immedesimandomi sul ruolo di chi aveva responsabilità diretta, indicando le priorità, ma sono dispiaciuto dalle dinamiche che si sono palesate».
all’orizzonte
Ora però c’è una Lega che viaggia oltre il 50%, quindi ci si chiede c’è ancora spazio per un “civismo” a Bondeno? «Il voto delle Regionali è stato importate, ed è un segnale, ma soprattutto va rispettata l’espressione dei cittadini. Qualcuno ha già messo in saccoccia quel risultato, pensando che sarà ripetuto alle amministrative, ma non lo darei per scontato: Bondeno ci ha sorpresi in passato e anche il 50% che ora raccoglie la Lega non era un voto totalmente suo in passato... Mi auguro possano essere presenti le “civiche”, per fare sintesi delle energie migliori del territorio, della parte produttiva e di chi “tira il carro”. Io in campo? Intanto, mi auguro una campagna elettorale diversa dall’ultima, che non debba durare 20 giorni e in cui ci sia spazio per sollevare temi importanti. Compatibilmente con impegni familiari e lavorativi ho sempre profuso tutto il mio impegno nell’ambito del volontariato e della politica. Se ci saranno le condizioni per farlo, non mi tirerò indietro». —
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