Regolamento ztl, altro rinvio Lodi: ma con noi più controlli
Ztl, asili, nuovi immobili Erp e inno di Mameli: su questi temi alla fine il Consiglio comunale ha preso decisioni. L’Inno italiano aprirà prossimamente ogni seduta, non quello Europeo proposto dal Pd con un emendamento alla fine respinto dalla maggioranza fra l’esclamazione «questo è scandaloso» del consigliere Dario Maresca (Gam) ormai fra le fila del pubblico. E pensare che il Consiglio era iniziato con… il dono a tutti i presenti, da parte del consigliere Soffritti (Fdi), della bandiera italiana rifiutata dall’ex leghista, ora Misto, Anna Ferraresi. «Bisogna mettere a verbale il rifiuto del Tricolore da parte di Ferraresi», ha detto il vicesindaco Nicola Lodi prima di passare alle motivazioni della richiesta di sospensione del regolamento per l’accesso nelle zone a traffico limitato. «La consigliera Fusari chiedeva in commissione i dati circa una situazione che prima non c’era? – ha esordito – Dal primo novembre 2018 al 26 gennaio 2019, governo Pd, i controlli nella Ztl sono stati 318, di cui 305 veicoli e 12 autocarri; nello stesso periodo, un anno dopo, ma sotto il governo Lega i controlli sono stati 418, 364 veicoli e 42 autocarri». E se con la precedente amministrazione, ha aggiunto, le sanzioni sono state 548, con la nuova si è arrivati a 516. Cosa si deduce? «Che la vecchia giunta ha sanzionato più veicoli e autocarri, che il traffico in Ztl era più alto nella vecchia amministrazione – ha rivendicato Lodi – che oggi il problema è in diminuzione e che i controlli sono aumentati. E che tutto quello che fino ad oggi è stato detto è fango mediatico e strumentalizzazione politica». Alla fine la sospensione dovuta, è stato ribadito, a «motivi tecnici» è stata approvata e così il nuovo regolamento entrerà in vigore sicuramente, dice la delibera, «entro il 2020».
Più volte poi nel corso della seduta è stato espresso il «dispiacere», da parte dellamaggioranza, di non poter confrontarsi con la minoranza arroccata sugli spalti del pubblico, e redarguita ogni tanto, «qualcuno fa foto» denunciava Alcide Mosso (Lega): «È un’occasione persa – diceva lo stesso – non poter discutere gli emendamenti sul nuovo regolamento per l’accesso alle scuole d’infanzia». In tutto cinque, poi tutti bocciati, e fra questi la possibilità di concedere più punti non solo a chi acquista casa a Ferrara ma anche a chi l’affitta.
Approvate invece ieri la donazione di due edifici, uno in via Barlaam e uno in via d’Aragona, che saranno destinati all’Erp e la prosecuzione dei lavori della commissione d’indagine sugli affidi. –
Giovanna Corrieri
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