Accusati di essere nella banda che derubava gli anziani
Imputati per i colpi compiuti a Bondeno e Finale dove vennero rubati una fede d’oro, duemila euro in contanti e due carte di credito
Sono rimasti solo loro, di fronte ai giudici, dopo che gli altri otto componenti della banda hanno collezionato quarant’anni di condanne per 24 furti commessi tra il 2016 e il 2017 ai danni di anziani in tutto il Ferrarese, e anche fuori provincia. Eric Grisetti, vent’anni, e Mirca Dicembri Lucchesi, 46 anni, sono a processo per due furti avvenuti il 15 novembre di tre anni fa a Bondeno e a Finale Emilia: due colpi messi a segno nell’arco di un paio d’ore e che avevano fruttato rispettivamente una fede d’oro e duemila euro in contanti e due carte di credito, queste ultime poi utilizzate per fare rifornimento di benzina al distributore di via Canapa e prelevare altri 250 euro al Postamat di Pontelagoscuro. Per la procura (pm Savino), i due facevano parte a pieno titolo della banda di sinti italiani che, dalla base del campo di via Bonifiche, partiva in direzione di abitazioni isolate, meglio se abitate da anziani, per fare razzia. Una banda ben strutturata, a conduzione familiare, con tanto di turni di lavoro e di riposo, con il bottino da spartire rigorosamente fra tutti, inclusi coloro che erano a casa. Queste e altre circostanze avevano fatto scattare anche la contestazione dell’associazione a delinquere. Il giovane Eric, in particolare, secondo le intercettazioni telefoniche esposte ieri in aula dall’ufficiale di polizia giudiziaria, era presente sul luogo dei furti: l’interprete incaricata di tradurre il dialetto sinti, ha riconosciuto la sua voce nel corso delle intercettazione, durante le quali tra l’altro si avvertono anche i colpi di piccone con cui i malviventi stavano aprendosi un varco nel muro della casa di Bondeno. A Finale, invece, i ladri avevano sfondato la portafinestra del salotto, rubando denaro contante e carte di credito. Durante la sosta la distributore, la banda aveva chiamato Mirca Lucchesi, chiedendole di raggiungerli con le taniche per fare rifornimento di benzina. Proprio sul peso del ruolo dei due imputati, difesi dall’avvocato Paolo Emilio Rogari di Bologna, si snoda il processo, che riprenderà a maggio. —
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