Ascensore al centro prelievi «Un’esigenza soddisfatta»
Ieri l’inaugurazione di un’opera che agevola soprattutto le persone anziane Finanziata dal Comune con 70mila euro, ma l’intera comunità si è mobilitata
SANTA MARIA CODIFIUME. L’installazione dell’ascensore al punto prelievi ha riportato unità fra la gente di Codifiume. Un paese che da due anni a questa parte, discute, progetta, si organizza, solidarizza per portare a termine questa esigenza. Già: un’esigenza.
Quella di agevolare le persone, soprattutto anziane, che si recano al primo piano della palazzina dell’ufficio postale. Un edificio dove sono attivi gli ambulatori per i prelievi, del medico e la sala riunioni. Insomma, un’indispensabile alternativa alle ripide scale.
TAGLIO DEL NASTRO
Da ieri, il meccanismo regolarmente collaudato è in funzione, inaugurato dal sindaco Andrea Baldini con attorno tante persone in rappresentanza di quelle realtà codifiumesi che, in un modo o nell’altro, hanno sollecitato e contribuito alla realizzazione del progetto.
Baldini ha tenuto a sottolineare che «ben poche frazioni hanno questi servizi e quindi era necessario questo ascensore».
È stato chiamato a chiarire eventuali dubbi l’ex presidente della Rappresentanza di partecipazione civile Franco Balandi. «La realizzazione non è stata una passeggiata – ha esordito – e la parte da leone l’ha fatta l’amministrazione comunale. Va comunque detto che, oltre alla parrocchia, c’è stato l’impegno, anche se poco, di tutti che ha dato un grande risultato». Balandi ha colto l’occasione per dare anche una botta al cerchio e una alla botte per evitare polemiche, le stesse che affiorarono durante il percorso di realizzazione. «L’obiettivo è stato raggiunto – ha precisato – indipendentemente da idee o fedi. Qui tutto il paese si è unito con l’unico obiettivo: la realizzazione dell’ascensore».
le risorse utilizzate
Dopo la benedizione da parte del parroco don Andrea, la gente è salita chi per le scale chi con l’ascensore per un gustoso aperitivo.
Un’occasione per chiarire due passaggi indispensabili: il costo dell’opera e dove è finito il ricavato delle iniziative pro ascensore. «L’intervento è stato completamente finanziato dal Comune», ha detto l’assessore Sauro Borea. «Sì, il Comune l’ha finanziato con 70mila euro – ha aggiunto il dirigente comunale del settore Lavori pubblici, Leonardo Nascosi –. Oltre ai 30mila euro per l’ascensore, abbiamo eseguito altri lavori che si sono resi necessari per la sicurezza, compreso il collaudo».
«Gli incassi delle iniziative come “Polenta Masterchef” – ha chiarito a conclusione della cerimonia lo stesso Balandi – sono in mano ad un comitato e verranno investiti in questi e in altri servizi per la comunità». —
Giorgio Carnaroli
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