Caccia ai donatori L’Avis ricomincia e punta a crescere
Alla fine del 2019 sono 514 «Puntiamo sui giovani ed entriamo nelle scuole» Il sindaco Pagnoni ha ringraziato i volontari
COPPARO. La sezione Avis “Dino Rinaldi” di Copparo si è riunita per la prima assemblea dell’anno. All’importante riunione ha portato un saluto non formale anche il sindaco Fabrizio Pagnoni: «Sono prima di tutto un donatore - ha detto il primo cittadino copparese -. Mi preme sottolineare che l’Avis cammina da sola, non ha finanziamenti dal Comune eppure la collaborazione resta sempre attiva. Questo perché i volontari hanno una marcia in più ed entrano nelle scuole e portano avanti progetti per noi degni di nota».
Quindi il presidente avisino Nedo Bonora ha tracciato il bilancio consuntivo e preventivo ma, soprattutto, si è soffermato sulle donazioni, supportato anche dal vicepresidente provinciale Gian Paolo Barigozzi, che ha tracciato il bilancio tra luci e ombre delle donazioni nella provincia di Ferrara.
la donazioni
«A Copparo - ha spiegato Bonora - al 31 dicembre 2019 i donatori attivi sono 514, di cui 358 uomini e 156 donne. Lo scorso anno i nostri soci hanno effettuato 970 donazioni, mentre il totale delle donazioni effettuate al Centro di raccolta della Casa della Salute sono state 1510».
Bonora ha, quindi, concluso ringraziando oltre al sindaco di Copparo, anche il parroco don Daniele Panzeri, la Com. Art, e «i collaboratori per la loro disponibilità. L’assemblea provinciale dell’Avis di Ferrara nel 2020 si terrà il prossimo 28 marzo a Berra, e quella regionale a Parma». Per quanto riguarda i dati provinciali, «la donazioni sono in crescita nel Centro Prelievi nel capoluogo mentre in flessione nelle altre sedi comunali - conclude Bonora -. Un aspetto da approfondire, legato senza dubbi al calo della popolazione e l’esigenza dell’arrivo di nuovi soci giovani». —
Franco Corli
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