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Ferrara. Apre l’antica sacrestia del Duomo. Restauro in fase di ultimazione

Gian Pietro Zerbini
Ferrara. Apre l’antica sacrestia del Duomo. Restauro in fase di ultimazione

L’edificio a ridosso del campanile, chiuso da decenni, era usato come magazzino. Intervento da 100mila euro finanziato da Comune e Capitolo della Cattedrale

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FERRARA. È uno dei luoghi più reconditi dell’intero complesso del duomo di Ferrara. Nascosta tra l’abside della Cattedrale e l’imponente campanile realizzato da Leon Battista Alberti, l’antica sacrestia del duomo sarà finalmente aperta al pubblico dopo decenni di oblio. Dopo il devastante bombardamento del 1944 e la necessità di costruire una sacrestia collegata con la cattedrale, l’antica sacrestia è rimasta isolata in tutti questi anni del dopoguerra a causa proprio di quelle esplosioni che hanno lasciato una ferita aperta non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto nelle coscienze della gente di Ferrara, con un tragico bilancio di 202 morti e 172 feriti in tutta la città in quella fredda mattinata di gennaio, una delle pagine più luttuose della storia di Ferrara.

Il restauro

In questi anni i locali dell’antica sacrestia venivano usati come magazzino e ripostiglio. Ora invece, grazie ad un intervento di ristrutturazione che dura da alcuni anni, sia per il consolidamento antisismico che per il recupero conservativo degli spazi, si è ormai arrivati alla conclusione dei lavori.

L’inaugurazione

Il prossimo mese l’antica sacrestia sarà inaugurata dopo un lungo intervento che è costato circa 100mila euro, finanziato per 60.000 euro dal Capitolo della Cattedrale e per 40.000 dal Comune di Ferrara. In fase di conclusione anche il restauro dei mobili e degli arredi antichi che verranno ricollocati all’interno dello storico edificio.

La piazzetta

Una volta completato il restauro dell’antica sacrestia sarà riaperta al pubblico la piazzetta Papa Giovanni Paolo II, collocata tra l’accesso secondario alla cattedrale (che resta ovviamente chiuso in questi mesi vista l’inagibilità del duomo) e la zona absidale nel retro del campanile. Si stanno studiando però delle soluzioni per evitare atti vandalici e degrado in quell’area che viene presa di mira nelle ore notturne. Il tutto in attesa dell’inizio del cantiere per il restauro del campanile, previsto per la fine dell’anno. —


 

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