Sì a Dup, sgravi Cosap e imposta pubblicità Ma senza la minoranza
L’assessore Matteo Fornasini è passato, ieri in Consiglio, dal «piacere di vedere i consiglieri di minoranza seduti sui loro banchi», anziché fra il pubblico come il giorno prima, alla rivendicazione di «star facendo bene, visto che le mie delibere vengono approvate all’unanimità». Così è stato infatti per tutte le delibere di bilancio, dal cui dibattito e voto la minoranza si è proprio astenuta. E l’unica voce che si era sollevata da quei banchi prima della discussione del caso Solaroli, quella di Anna Ferraresi (Gm), che avrebbe voluto spiegare il suo rifiuto del giorno prima della bandiera italiana, è stata silenziata dal presidente. «La patria e il popolo italiano l’ho nel cuore e nell’anima, non ho bisogno di gesti plateali e ipocriti» ha poi messo per iscritto, ricordando anche la bandiera del Carroccio issata sul pennone da Lodi.
Il Dup è quindi solo stato illustrato da Fornasini, che vantava soprattutto «la sessione programmatica che per la prima volta abbiamo aperto per discutere l’importante documento che darà attuazione alle dodici sfide di mandato». Più tardi, Aldo Modonesi (Pd) chiarirà in una nota: «Abbiamo sentito lodare ed elogiare il Dup come qualcosa di estremamente rivoluzionario quando è invece obbligatorio per legge. Su 97 azioni 42 sono “in fase di definizione”». Per l’adozione definitiva, a metà marzo, il direttore generale Sandro Mazzatorta si aspetta «proposte dalla maggioranza e dalla minoranza».
Approvata poi la modifica il regolamento dell’imposta sulla pubblicità «riequilibrando – diceva Fornasini – la pressione tributaria fra grande distribuzione e commercio di vicinato. Quest’ultimo penalizzato essendo attualmente in “categoria speciale” e pagando una maggiorazione del 150% in più rispetto alla tariffa base». Sono anche passate le modifiche al regolamento comunale per l’occupazione del suolo pubblico (Cosap), con la riduzione del 30% sulle tariffe per le distese esterne fisse e temporanee e lo stop al pagamento del canone sui passi carrai arginali «per 1400 famiglie – sottolineava Fornasini – che risparmieranno così 80mila euro all’anno». Riconosciuti poi i debiti fuori bilancio: il primo di 7mila euro e il secondo di circa 600. È stata poi rinnovata l’associazione Intercomunale Terre Estensi fino alla fine del 2024 tra i Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera. —
Giovanna Corrieri
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