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Ad aprile inaugura la terza grande mostra sul ghetto e il riscatto

A.M.

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Il consiglio di amministrazione appena insediato ha “ereditato” dal precedente cda la programmazione già messa a punto per il prossimo semestre, proprio per consentire il passaggio di consegne tra vecchi e nuovi consiglieri. Il prossimo evento è la mostra che aprirà il 2 aprile dal titolo “Dentro e Fuori”, e che tratterà di ghetto e di emancipazione. Un tema, quello della discriminazione, ritornato di preoccupante attualità, come ha sottolineato il presidente Disegni. La mostra vede due curatrici esterne, le studiose Andreina Contessa e Carlotta Ferrara degli Uberti, affiancate anche dalla direttrice del Meis Simonetta Della Seta e da Sharon Reichel.

Si tratta della terza grande mostra allestita al Meis dalla sua apertura. Nel dicembre del 2017, alla presenza del presidente Mattarella, venne inaugurata l’esposizione “Ebrei. Una storia italiana” sui prime mille anni di presenza ebraica in Italia. Il lungo racconto storico è proseguito con “Il rinascimento parla ebraico” a cura di Giulio Busi e Silvana Greco.

A queste si sono aggiunte altre esposizioni di nicchia, come “Il giardino che non c’è” dello scultore Dani Karavan, così come il Meis è stato scelto dal presidente Mattarella per ospitare in via permanente la mostra “1938. L’umanità negata”, sulla vergogna delle leggi razziali, già tenuta alle Scuderie del Quirinale.

In atto, ha concluso Disegni nell’illustrare le attività organizzate dal museo, c’è la mostra Ferrara Ebraica, mentre a maggio tornerà la rassegna sul libro ebraico che quest’anno, in collegamento con la prossima mostra, si concentrerà sui temi del ghetto e della liberazione. —

A.M.

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