La Nuova Ferrara

Ferrara

il bilancio 2019 

Bper Banca in salute Il gruppo presenta un utile d’esercizio di 380 milioni

Bper Banca in salute Il gruppo presenta un utile d’esercizio di 380 milioni

Il Cda ha esaminato e approvato il rendiconto annuo Dividendo a 14 centesimi, solidità con le nuove acquisizioni

3 MINUTI DI LETTURA





Un utile netto dell’esercizio pari a quasi 380 milioni di euro, dato non direttamente confrontabile con il risultato dell’anno precedente (402 milioni di euro che includeva utili non ricorrenti realizzati su titoli di debito) in considerazione del diverso perimetro del Gruppo e della presenza di rilevanti componenti straordinarie.

Questo il dato più significativo del bilancio 2019 del gruppo Bper, esaminato e approvato dal Cda nella giornata di ieri. Nel secondo semestre si segnalano, in particolare: gli oneri non ricorrenti relativi alla manovra del personale pari a 136 milioni di euro (al lordo dell’effetto fiscale) confermando i target dell’organico di Gruppo previsti dal Piano industriale 2019-2021; i costi straordinari relativi alle operazioni strategiche concluse nel 2019 sono stati 21,1 milioni di euro con maggiori accantonamenti su crediti, in aumento di oltre 150 milioni di euro rispetto al primo semestre, anche in coerenza con la prevista accelerazione del processo di de-risking (301,3 milioni di euro nel secondo semestre 2019 rispetto a 148 milioni nel primo).

DividendO

La proposta per i soci è di un dividendo cash di 14 centesimi di Euro per azione (13 centesimi di Euro nel 2018) confermando il trend di costante crescita della remunerazione degli azionisti nel tempo.

Confermata l’elevata solidità patrimoniale del Gruppo anche dopo il perfezionamento delle operazioni straordinarie con un Cet1 ratio Fully Phased pari al 12,01%. Cet1 ratio Phased In al 13,91% ampiamente superiore al requisito Srep fissato dalla Bce al 9% per il 2019.

Il commento dell’Ad

«Il 2019- dichiara Alessandro Vandelli, amministratore delegato e direttore di Bper Banca, commenta: è stato un anno straordinario sotto molti aspetti. Abbiamo lavorato contemporaneamente su più fronti e con una molteplicità di obiettivi da raggiungere, in coerenza con le linee strategiche del nuovo Piano industriale presentato ad inizio anno. Grazie all’impegno di tutte le componenti del Gruppo è stato possibile combinare efficacemente una strategia di crescita del business, anche attraverso l’allargamento del perimetro del Gruppo a Unipol Banca e Arca Holding, con azioni volte a migliorare ulteriormente l’asset quality. Altre iniziative hanno poi riguardato la semplificazione della governance del Gruppo, con le operazioni sulle quote di minoranza e l’Ops sulle azioni di risparmio del Banco di Sardegna, mentre tra le attività del Piano industriale, si segnalano l’avvenuta incorporazione di Bper Services nella Capogruppo, la chiusura di 128 filiali sulle 230 previste e la sottoscrizione dell’accordo sindacale volto a favorire l’ottimizzazione del dimensionamento dell’organico e promuovere il ricambio generazionale con nuove assunzioni. Le prospettive per il 2020 sono positive sia in termini di crescita sia di redditività e ulteriori significativi progressi sono attesi con riferimento alla solidità patrimoniale e all’asset quality: in riferimento a quest’ultimo punto, stanno proseguendo secondo i piani le attività relative alla nuova operazione di cartolarizzazione di sofferenze che si prevede di finalizzare indicativamente entro il primo semestre dell’anno». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google