Trasporto “dimessi” Il S. Anna raccomanda tre associazioni
Sono Ape, Cri e Cidas, completato l’iter della selezione L’azienda sanitaria: ma l’utente può scegliere altri soggetti
Il Sant’Anna ha scelto le associazioni «idonee e accreditate» per gestire il servizio di trasporto al domicilio dei pazienti dimessi. La prestazione non rientra tra le funzioni a carico dell’azienda sanitaria ma l’ospedale ha deciso di regolamentarla comunque attraverso una selezione pubblica che ha portato all’individuazione di tre soggetti “raccomandati”: Assistenza pubblica Estense (Ape), Croce Rossa Italiana (Cri) e la cooperativa Cidas.
La scelta ha sollevato la contrarietà delle altre associazioni operanti sul territorio, che nel novembre scorso avevano rifiutato di partecipare al bando sottolineando che la pubblicizzazione di un elenco di associazioni “ammesse” al servizio in base all’esito della gara avrebbe potuto danneggiarle, isolandole sul mercato, dove offrono la stessa prestazione delle organizzazioni selezionate. «Va precisato che questo elenco non costituisce una lista di fornitori privilegiati – replica il Sant’Anna – Con esso l’azienda vuole fornire ai pazienti e ai famigliari la possibilità di scegliere un trasporto in modo sicuro, sulla base di elementi certi e trasparenti (tariffe dichiarate, percorsi, giorni e orari), per garantire loro equità di trattamento. Tuttavia gli utenti sono liberi di contattare altri soggetti di loro scelta non compresi nell’elenco».
Il nuovo elenco è già disponibile sul sito aziendale all’indirizzo http: //www. ospfe. it/cosa-fare-per. . /trasportare-in-ambulanza-pazienti-in-dimissione-1, dove Ape, Cri e Cidas espongono gli orari di servizio e un tariffario confrontabile, dai quali si evince che nessuna delle tre organizzazioni svolge servizio notturno fra le 24 e le 7 del mattino.
«A breve sarà disponibile una modalità di prenotazione online, dal sito www. ospfe. it alla voce “Trasporto in ambulanza”, e da una postazione dedicata che sarà posizionata in pronto soccorso», annuncia l’ospedale. L’indicazione delle tre associazioni/coop da parte del Sant’Anna arriva dopo anni di polemiche e scontri tra l’azienda sanitaria e alcune delle associazioni di volontariato incluse negli elenchi ora dismessi. Dopo alcuni tentativi di effettuare la selezione il Sant’Anna aveva dovuto rinunciare. A motivare l’intervento dell’ospedale le proteste di alcuni utenti che avevano dovuto passare la notte al pronto soccorso perché dopo le 20 non avevano trovato ambulanze disponibili ad accompagnare il paziente dimesso a domicilio. –
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