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santa maria codifiume  

Arriva il tutor su via Imperiale. Tutto pronto per l’accensione

Fabio Terminali
Un incidente sulla strada per Codifiume. è considerata pericolosa
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Un incidente sulla strada per Codifiume. è considerata pericolosa

Questione di poche settimane e sarà attivato il dispositivo di controllo della velocità media nell’arco di cinque chilometri. La Sp25 tra le strade a rischio  

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SANTA MARIA CODIFIUME. Nel giro di poche settimane si accenderanno le telecamere di un nuovo tutor su una strada di proprietà della Provincia.

Si tratta della Sp25, la via Imperiale, che unisce Poggio Renatico a Santa Maria Codifiume. Sarà quindi bene fare attenzione alla velocità con la quale si percorrerà un’arteria considerata giustamente pericolosa, dove gli incidenti non sono purtroppo mancati negli ultimi anni.

Il trasferimento

In realtà il posizionamento del nuovo apparecchio che tiene d’occhio la velocità media dei veicoli deriva, visto che la Provincia al momento non può comprare nuovi tutor, dal trasloco di una copia dispositivi gemelli che si trovavano sulla Dogato-Maiero, da mesi disattivati. Una possibilità di trasferimento inclusa nell’accordo in vigore tra l’ente con sede in Castello Estense a Ferrara e Autostrade per l’Italia, fornitrice attraverso la società Autostrade Tech del software.

Fatto sta che risulta già stato sgombrato il campo dalle procedure burocratiche (concessione di nulla osta e altro) che separano il via libera al tutor dalla sua effettiva installazione e accensione. Questione di poco, come detto. E va sottolineato che il dispositivo sarà analogo a quelli installati nell’autunno 2018 sulle strade provinciali, ovvero il SicVe-Pm, capace di un sistema più preciso d’identificazione delle targhe e di una innovativa procedura di accoppiamento transiti tra inizio e fine rilevazione. Più performante (leggi: più multe elevate) rispetto al sistema precedente, al centro di una vicenda giudiziaria per una questione di brevetti e successivamente sostituito.

Alta incidentalità

La Sp25 è un lungo rettilineo che invoglia a premere l’acceleratore ed è a schiena d’asino: l’incidentalità è tra le più elevate dell’intero Ferrarese.

Il sinistro più recente è di pochi giorni fa: ferito un ragazzo in sella al suo scooter. Nel febbraio 2013, nelle vicinanze di Santa Maria Codifiume, morì un 22enne di Budrio: si trovava a bordo di una Fiat Bravo che si schiantò contro un furgone. —


 

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