Asp, stop alle accuse «Concorsi regolari Si getta solo del fango»
Il presidente parla delle lettere anonime alle forze dell’ordine Nardini: esiste una commissione e nessuno ha fatto ricorso
CODIGORO. «Ho letto con un certo disappunto e preoccupazione l’articolo apparso sulla Nuova Ferrara il 30 gennaio in cui si ipotizzano concorsi truccati, corredato da una foto del sottoscritto. Purtroppo il risalto mediatico è istantaneo e, spesso, al lettore talvolta frettoloso la notizia di un’indagine contro ignoti per presunto abuso d’ufficio viene scambiata per una condanna». A scrivere è Davide Nardini, presidente dell’Asp del Delta, in riferimento alla segnalazione anonima inviata a carabinieri e guardia di finanza in relazione ad un nuovo concorso irregolare all’Asp.
la difesa
«In questi anni ho sempre cercato di fondare il mio lavoro e la mia militanza sull’onestà e sulla trasparenza nell’amministrare la cosa pubblica, chi mi conosce è buon testimone di questo. Già nel maggio scorso avevo spiegato che le indagini aperte, a quanto consta, sono contro ignoti e, ad oggi, non è a mia conoscenza se siano o meno concluse. L’unica cosa di cui ho certezza è che il sottoscritto non ha commesso alcun reato, tantomeno abusi e così tutto il personale di Asp».
i concorsi
Nardini poi si sofferma sulle responsabilità effettive in relazione ai concorsi per le assunzioni all’interno di Asp: «Non è competenza, né responsabilità del presidente dell’Asp del Delta stilare il bando di concorso, nominare la commissione, stabilire e valutare le prove, scritte e orali. È un percorso giuridico-amministrativo a cui il presidente è estraneo rispetto al quale, però, posso affermare con serenità di quanto sia stato trasparente, preparato e condotto da funzionari onesti e, soprattutto, per il quale Asp non ha ricevuto dai partecipanti lamentele o ricorsi amministrativi di alcun genere. È opportuno, invece, sottolineare e divulgare che Asp del Delta nell’ultimo anno e mezzo ha bandito e portato a termine senza rilievi diversi concorsi e selezioni per amministrativi, educatori, assistenti sociali, espletati da due distinti funzionari dirigenti, da dieci commissioni diverse l’una dall’altra, con assunzione di ben 31 persone fra tempo indeterminato e determinato. I nostri lavoratori meritano rispetto e non di essere infangati da illazioni, vigliacche perché anonime, diffamatorie e calunniose e per le quali s’è dato incarico ai propri legali di procedere con denuncia per tutelare la reputazione dell’azienda». —
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