Camera mortuaria La consegna slitta a causa delle rifiniture
L’attesa non è finita, il ritardo è già superiore ad un anno Intanto Gecim ha assunto un dipendente per la struttura
COPPARO. La camera mortuaria del Comune di Copparo non vede fine alla sua odissea. Da parte delle opposizioni, a dire il vero, non ci sono attacchi particolari ma solo qualche innocente richiesta di informazioni sull’apertura del servizio.
Da parte della Gecim, e quindi da parte dell’amministrazione comunale, si fa sempre riferimento al fatto che l’Asl non ha ancora consegnato la camera mortuaria, nonostante una serie di scadenze via via successive e tempi sempre più prolungati. D’altra parte, la struttura serve, è importante e necessaria per il territorio, tanto che sarà aperta anche ai comuni vicini (con una spesa equilibrata, per quanto è stato pattuito, a carico dei comuni che aderiranno). Ma per il momento tutto ancora tace.
i tempi
Il problema è che l’Asl aveva garantito la consegna per lo scorso anno, e nei progetti la stessa era preventivata per l’anno ancora precedente. Dai cinque mesi di chiusura inizialmente previsti siamo ormai arrivati a quasi 17, più di un anno di ritardo. Certo, l’importante è che la nuova camera mortuaria sia completa e ben realizzata, e diversi interventi nel corso del tempo hanno in effetti consentito di non avere una struttura imperfetta. Ma resta sempre un “ma”: non è ancora stata consegnata.
«Siamo andati a controllare anche pochi giorni fa– ha detto la direttrice di Gecim, Silvia Buzzoni - e dovrebbe mancare veramente poco. Era stata prospettata la consegna a fine anno, poi a gennaio. Adesso sembra che la data di consegna sia davvero vicina. Ci avevano prospettato anche una consegna senza alcune rifiniture, da realizzare in seguito. Ma non aveva senso aprire la camera mortuaria e poi sospenderne l’attività in seguito per tinteggiare gli esterni. Noi stiamo aspettando».
la speranza
Ed è sempre la Buzzoni a dire che «ci rendiamo conto che ci possono essere degli intoppi, e che l’Asl segue molti cantieri, ma ci aspettiamo anche che la consegna arrivi con una struttura completata».
Detto questo, la direttrice affronta anche la questione lavoro assumendo a tempo indeterminato un dipendente. «Abbiamo già provveduto ad assumere la persona per quel ruolo - assicura Buzzoni -. Andrà per metà tempo sulla linea della Cremazione e per l’altra metà al servizio alla camera mortuaria; per il momento lavorerà solo per la cremazione». —
Alessandro Bassi
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