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Fca Vm, Si Cobas punta il dito «Il sindaco ci ha delusi»

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CENTO. «Se il sindaco Toselli e l’intero consiglio comunale alzano la voce, Fca Vm dovrà essere chiamata a rispondere al governo e alle istituzioni, dei gravi problemi che pongono i lavoratori in tema di sicurezza, ritmi e modalità di lavoro».

Un invito e un appello, quello lanciato ieri dai SiCobas al sindaco e all’intero consiglio comunale di Cento, durante l’assemblea con i lavoratori di Fca Vm Motori: «Venite davanti allo stabilimento di via Ferrarese ad incontrare i lavoratori e tutte le loro problematiche».

il confronto

A fare il punto dopo l’incontro avuto in mattinata col sindaco Toselli, il responsabile bolognese dei SiCobas, Simone Carpeggiani affiancato da una rappresentanza dei SiCobas e dipendenti di Fca di Cento: «Dopo mesi di richieste rimaste senza risposta – ha riferito Carpeggiani – siamo riusciti ad incontrare il sindaco, a cui abbiamo spiegato i tanti e gravi problemi, che i lavoratori di Fca di Cento si trovano ad affrontare ogni giorno. Abbiamo chiesto a Toselli di intervenire nei confronti di Fca in maniera radicale, a favore dei lavoratori e dei cittadini, anche portando il consiglio comunale davanti all’azienda a parlare coi lavoratori. Ma lui si è svincolato, rimandando il compito e la responsabilità di risolvere i problemi a governo e Parlamento».

la delusione

E la cosa non è piaciuta: «Riteniamo che non debba essere così: le istituzioni, in primis il sindaco, dovrebbero essere al servizio dei cittadini. E poi rimarrà aperto lo stabilimento di Cento? Ci si rende conto del problema, non solo economico, ma anche sociale, che la chiusura della fabbrica comporterebbe per questo territorio».

In vista la presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte della deputata Ascari (M5s) che porti alla luce le tante criticità, spiegate chiaramente anche dai circa 50 lavoratori intervenuti ieri all’assemblea: «Bella la nuova facciata su via Ferrarese, ma nasconde tante magagne. Dai carichi di lavoro ai tempi e metodi di lavoro. Non è possibile che sulla linea V6 non si riesca neppure a bere un sorso d’acqua o soffiarsi il naso, che si abbiano solo 10 minuti di pausa. Poi, in caso ci si faccia male, l’azienda spinge perché si vada in mutua e ci si rivolga alla clinica privata di Fca, ma non al Pronto soccorso e in infortunio», dicono dai sindacati.

il sindaco

In merito all’incontro avuto con la delegazione dei Si Cobas Toselli ha fatto sapere: «Mi sono impegnato a condurre delle verifiche su situazioni specifiche, che mi erano già state segnalate e rispetto alle quali ho già interessato l’azienda; mentre per quanto riguarda il futuro aziendale, ho ribadito la necessità di condurre un percorso istituzionale. Il futuro dello stabilimento Fca centese è particolarmente importante per il nostro territorio». —

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