I cani ora sono in regola Il sequestro sanitario terminato dopo sei mesi
GAMBULAGA. È finito il sequestro sanitario per nove cani appartenenti a un allevamento di Gambulaga. Gli animali erano sottoposti a isolamento da ben sei mesi, una misura temporanea che venne decisa nella scorsa estate su impulso del Servizio veterinario dell’Asl, che nel frattempo ha condotto una serie di verifiche sanitarie nei confronti dei quattro zampe.
I risultati sono stati rassicuranti: gli animali non presentano sintomi di malattie e con un’ordinanza firmata martedì scorso dal sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli, sono rientrati nel pieno possesso dei legittimi proprietari. Ma per capire bene la vicenda bisogna tornare al 31 luglio 2019.
carabinieri in azione
In quella data scatto infatti un’operazione condotta dai carabinieri di Copparo, che portò al sequestro di 105 cuccioli, tutti in buono stato di salute, all’interno di due allevamenti: uno irregolare, a Jolanda di Savoia, e l’altro invece regola, a Gambulaga. Secondo le indagini, i cani sarebbero stati a breve venduti raggirando i clienti sulla reale provenienza e con pedigree falso. Due persone di nazionalità serba e due italiani furono denunciati.
L’OK DEI VETERINARI
Quei cani, tra cui appunto quelli di Gambulaga, sono originari dell’Est Europa e all’epoca del sequestro erano privi della documentazione richiesta dalla legge.
Problemi di tracciabilità da cui emerse l’esigenza di far scattare il protocollo sanitario che vede protagonisti i veterinari dell’Asl. A sei mesi dal primo controllo, l’ultimo del 24 gennaio scorso ha confermato l’assenza di criticità di salute. Da qui il via libera al ritorno in gruppo degli animali. —
F.T.
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