la lotta alla cimice entra in consiglio Piano straordinario
L’agricoltura non può aspettare Il tremendo insetto fa paura Il vicesindaco Saletti: «Dobbiamo subito inserire gli antagonisti naturali»
BONDENO. Entrano anche in consiglio comunale i temi delle difficoltà dell’agricoltura. L’assemblea civica ha infatti approvato l’altra sera all’unanimità i due ordini del giorno, presentati rispettivamente per appoggiare il “Piano straordinario di lotta alla cimice asiatica” e per sostenere il settore agricolo, nel tentativo di superare la crisi, e per un rilancio del settore primario.
AZIENDE IN DIFFICOLTÀ
«La presenza del fitofago – ha spiegato al consiglio il vicesindaco Simone Saletti – rischia di azzerare gli utili delle aziende del settore. Purtroppo, questo patogeno resiste ormai in inverni che sono diventati climaticamente “miti”, per cui si richiede al più presto di emanare le linee guida, da parte del Ministero, per inserire i cosiddetti antagonisti naturali, come per esempio la vespa samurai». Per Saletti è urgente applicare «la stessa sospensione dei mutui per le aziende agricole colpite, ed anche per avere una maggiore tolleranza per l’utilizzo di alcuni fitofarmaci, dal momento che questi problemi minacciano la tenuta di un settore che conta migliaia di aziende in regione, impiegando 20mila addetti».
Il territorio bondenese è «un’eccellenza per l’agricoltura e per un coltura come la pera – ha aggiunto al dibattito il consigliere Pd, Tommaso Corradi – e credo che tra le problematiche si vadano a sommare temi come i mutui e i sostegni per un settore che necessita di investimenti, ma che rende sempre meno. Un tema che rischia di portare ad una riduzione occupazionale».
LE PREOCCUPAZIONI
Se il futuro è visto con tale preoccupazione da parte degli imprenditori agricoli, «si andrà sempre più verso lo smantellamento dei frutteti e verso altri tipi di colture, con un impoverimento del territorio. È doveroso quindi - ha ricordato il consigliere pd - appoggiare gli ordini del giorno e far sì che tutti i rappresentanti delle forze politiche in Parlamento e nelle istituzioni europee si facciano carico del problema. Impegnandoci tutti affinché il tema non sia trattato con indifferenza e poca serietà». —
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