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la mobilitazione 

Sardine, appello a Fabbri «Sindaco, fa la cosa giusta e manda a casa Solaroli»

Giovanna Corrieri

In preparazione un sit in per chiedere le dimissioni del consigliere: «Cittadini delusi dall’assenza di risposte e di chiarezza sul caso» 

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Fra una settimana al massimo le Sardine di Ferrara scenderanno di nuovo in piazza per chiedere a sindaco, Giunta e consiglieri di maggioranza, «che hanno votato a favore di una minimizzazione del caso Solaroli», di esprimersi in maniera più netta nei confronti del consigliere, optando per una chiara richiesta di dimissioni perché, dicono gli organizzatori, «la città non può essere umiliata senza spiegazioni».

I preparativi

Le modalità di azione per la prossima mobilitazione sono ancora in fase di studio ma la speranza è di poter ritrovarsi al più presto («la data precisa – dicono – la dobbiamo stabilire con la Questura con cui siamo ormai amici») in piazza Municipale e da là appellarsi al sindaco perché «faccia la cosa giusta e chieda le dimissioni di Solaroli andando incontro ai tanti cittadini delusi dalle risposte che sono mancate in Consiglio. O forse Fabbri ha paura? », è la provocazione delle Sardine.

Senza risposte

«C’è qualcosa che non ci stanno spiegando? », si chiede Lorenzo Donnoli; «il sindaco teme che esca qualcosa che potrebbe metterlo in imbarazzo? », continua Adam Atik: «il fatto che il primo cittadino non abbia chiarito al 100% i fatti è inaccettabile – dice l’organizzatore – e il fatto che le intimidazioni e la tentata corruzione nei confronti della consigliera Anna Ferraresi vengano giudicate una’ “discussione personale’ è una presa in giro non solo nei confronti della consigliera stessa ma anche di tutti i cittadini ferraresi delusi da questo comportamento».

Quanto detto in Consiglio martedì «non basta» quindi, affermano le Sardine preparando un nuovo sit-in che punta «a radunare il maggior numero di persone possibile – afferma Donnoli – perché è giusto che la città reagisca. Tanti cittadini mi hanno detto di essere scioccati e disgustati, e tutto questo disgusto va incanalato ancora una volta nella giusta direzione, quella della cittadinanza attiva».

L’alleanza

Forse parteciperà anche Anna Ferraresi «che ci ha ringraziati sui social quando ha letto della nostra volontà di mobilitarci»: «un’alleanza» che, considera Atik, «è l’essenza stessa delle Sardine, che lottano solo per ciò che è giusto», e che continueranno a farlo perché «la nostra azione non si è esaurita con le Regionali. Noi scenderemo in piazza ogni volta che ci sarà bisogno di chiarezza e ogni volta che i diritti dei cittadini non saranno tutelati». E l’assenza di risposte non sarà contemplata, perché in caso di silenzio «noi continueremo a farci sentire e scenderemo in piazza a oltranza», annunciano le Sardine. –

Giovanna Corrieri

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