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Confagricoltura fa 100 anni Identità guardando al futuro

Andrea Tebaldi
Confagricoltura fa 100 anni Identità guardando al futuro

Il presidente ferrarese Vertuani: al fianco delle imprese anche nelle difficoltà Trovare in Europa condivisioni sul libero mercato dopo la Brexit

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«Guardiamo con coraggio alle sfide del futuro, siamo orgogliosi di essere Confagricoltura, organizzazione leader nella difesa delle imprese, delle produzioni e della tutela del territorio».

Annata difficile

A parlare è Gianluca Vertuani, presidente di Confagricoltura Ferrara.

«Confagricoltura – prosegue – è sempre stata in prima linea nei processi di innovazione e di rappresentanza per l’intero settore, il cuore imprenditoriale del mondo agricolo ha avuto un forte sviluppo in questi anni e anche il 2019, che ricorderemo come anno disastroso per la nostra agricoltura, lo abbiamo affrontato sempre a tutela e al fianco dell’intero comparto agricolo».

Confagricoltura vive un anno speciale, si tratta dell’anno del Centenario dalla fondazione.

Verso il futuro

«Guardiamo avanti con coraggio e determinazione, forti della nostra storia e della nostra identità. Abbiamo avviato un percorso di programmazione a lungo periodo, perché è il momento di guardare oltre e di costruire il futuro», prosegue il Presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ha chiuso la due giorni di lavori a Villa Blanc di Confagricoltura, realizzata in collaborazione con Luiss Business School per il Centenario di Confagricoltura. “Identità e futuro”, primo di una serie di eventi previsti nel corso dell’anno ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che ha annunciato un piano strategico con investimenti per 200 miliardi di euro, puntando su intermodalità (rotaie-porti) e maggiore interconnessione Nord-Sud. Nei due talk show organizzati, si è parlato di cambiamenti climatici, sostenibilità, innovazione, semplificazione, aggregazioni di filiera, telecomunicazioni e digitalizzazione del Paese. Un’occasione per rimarcare il ruolo dell’organizzazione e la profonda identità che hanno caratterizzato un secolo di storia del nostro Paese, e per delineare il percorso da seguire nei prossimi anni.

Ruolo centrale

«L’agricoltura e Confagricoltura sono state e saranno sempre centrali nell’economia del nostro Paese – afferma Confagricoltura – Oggi più che mai abbiamo necessità di affrontare il mercato globale ed è per questo che dobbiamo tutelare e valorizzare al meglio il nostro grande made in Italy agroalimentare. Per il dopo Brexit dobbiamo guardare avanti, rilanciare l’Unione europea e lavorare per la tutela delle nostre imprese».

Il presidente di Confagricoltura ha ribadito che «una proroga del periodo transitorio è assolutamente necessaria per scongiurare il rispristino dei controlli doganali tra Regno Unito e Unione Europea, l’applicazione di dazi, la non tutela sul mercato britannico delle indicazioni geografiche protette. Dobbiamo lavorare per trovare in Europa condivisioni su libero mercato. Chiediamo al governo italiano una particolare attenzione ai negoziati bilaterali che partiranno all’inizio di marzo». —

Andrea Tebaldi

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