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lavori post terremoto 

L’arcivescovo a Vigarano Pieve per la riapertura della chiesa

Giuliano Barbieri
L’arcivescovo a Vigarano Pieve per la riapertura della chiesa

Sabato 15 febbraio la riapertura con una messa solenne L’intervento di restauro ha consolidato l’edificio e recuperato le opere d’arte

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VIGARANO PIEVE. Sistemate e riparate tutte le ferite inferte dal terremoto, la chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo verrà ufficialmente inaugurata sabato 15 febbraio alle 17, con una messa celebrata dall’arcivescovo Giancarlo Perego.

Dopo 2. 828 giorni la comunità potrà ritornare all’interno della propria antichissima chiesa, si hanno tracce in un documento del 1143, e che nel 1776 venne ristrutturata, in stile barocco, dall’architetto Antonio Foschini. La facciata in due ordini architettonici ed i mattoni a vista è invece opera dell’architetto Baseggio.

I lavori effettuati riguardano il rafforzamento del campanile, con ricostruzione fedele della cuspide originale, inoltre con lavori di migliorie interne si è voluto non solo mettere in sicurezza la struttura della chiesa ma apportare ai cornicioni, alla facciata ed al volto della navata, tramite “incatenamenti”, quanto necessario per evitare futuri colassi in caso di nuovi eventi sismici.

Sono stati effettuati anche importanti lavori di recupero degli splendidi affreschi oggi quasi ritornati agli antichi splendori. Ritorna ad essere visibile la grande pala del Bastianino (Sebastiano Filippi 1532-1602), denominata la Madonna Assunta in Gloria che il grande artista ha regalato allo zio parroco all’epoca a Vigarano Pieve. Recuperato e restaurato anche il bellissimo coro, con stalli in legno di noce, le cui incisioni riportano i nomi delle Rettorie (parrocchie) affiliate a questa Pieve anticamente appartenente al vicariato.

«Per completare l’opera di restauro – spiega don Raffaele Benini – e riportare all’antico splendore tutti gli affreschi saranno ancora necessari tempo e denari. Confidiamo nel sostegno di tutta la comunità per portare a termine questo capolavoro del Barocco, fiore all’occhiello del paese, del Comune e dell’intero patrimonio artistico».

Per le riparazioni effettuate sono arrivati 700mila euro dalla Regione come fondi per la ricostruzione post terremoto, mentre 110mila euro sono fondi della parrocchia per sistemare l’altare, le cappelle laterali, l’apside e ripulitura della pala del Bastianino. —

Giuliano Barbieri

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