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Vandalismi a Bondeno La conta dei danni e lo sdegno dei cittadini

Vandalismi a Bondeno La conta dei danni e lo sdegno dei cittadini

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BONDENO. Il giorno dopo lo stupore e la rabbia suscitati tra i cittadini dagli atti di vandalismo compiuti a Bondeno, arriva il momento della conta dei danni. Non ingentissimi, ma certamente le cicatrici che rimangono evidenti sono quelle dovute allo sfregio morale nei confronti della comunità.

«Al di là del danno economico, che può essere riferibile ad alcune centinaia di euro, quello che traspare nell’opinione pubblica è un certo sentimento di incredulità e sdegno per quello che è successo», osserva l’assessore Marco Vincenzi.

«La gente – continua – si chiede cosa volessero dimostrare le persone che si sono macchiate dei fatti e se non avessero avuto altro da fare…». I costi per la comunità degli atti vandalici sono da ricondurre alla riparazione delle lampade, dei due lampeggianti situati all’altezza della vecchia stazione dei treni, su viale Matteotti, e della teca frantumata in biblioteca. Oltre naturalmente a quelli della spazzatrice e del recupero dei cocci di vetro e dei rifiuti con i quali i vandali hanno imbrattato mezza città, rovesciando al suolo i contenuti dei cestini e persino quelli delle campane per la raccolta del vetro.

Sui social, per l’intera giornata di venerdì e anche ieri, in molti hanno espresso il loro dissenso, appellandosi ad un maggiore controllo del territorio. Intanto, i carabinieri e gli agenti della polizia municipale dell’Alto Ferrarese sono al lavoro per cercare indizi attraverso le immagini delle telecamere di servizio della zona, che possono avere filmato qualche “frame” da ricondurre a movimenti sospetti, che ora sono al vaglio degli inquirenti. —

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