I volontari Avis entrano a scuola Alunni promossi
I ragazzi delle scuole medie hanno stupito con la loro preparazione e attenzione La speranza per il futuro si è riaccesa in aula
VIGARANO MAINARDA. La necessità di avere sangue a disposizione, per chi è in condizione di bisogno, è sempre impellente. Per questo motivo i rappresentanti dell’Avis Vigarano, Giancarlo Battaglia e Angelo Bonipozzi, hanno coinvolto gli alunni della scuola media per illustrare il ruolo dei donatori di sangue e, nel contempo, sperare che con l’arrivo della maggiore età si avvicinino al mondo dell’Avis per dare il giusto ricambio a quei donatori che, per età o problemi di salute, sono costretti a ritirarsi.
Negli ultimi tempi Avis punta molto sulle future generazioni e sul ruolo che la scuola può avere nel sostegno attivo dell’associazione. Donare il sangue può salvare delle vite ed è fondamentale che i giovani lo capiscano.
la lezione
«Il sangue - ha detto la dottoressa Silvia Marchetti - non si può creare artificialmente e per poterlo avere a disposizione l’unico modo è quello di trovare dei donatori che, gratuitamente, compiono la massima espressione di solidarietà verso il prossimo. Vale a dire salvare la vita di qualcun altro. Donare il sangue non fa male al donatore, perché poi il corpo lo rigenera, mentre è di estrema utilità, quasi vitale, per la salute di chi lo riceve».
I ragazzi, e questo certamente dà la giusta spinta ad andare avanti, si sono dimostrati informati sull’argomento perché a scuola avevano studiato i vari gruppi sanguigni e le incompatibilità.
le curiosità
I tatuaggi, i piercing e i buchi nelle orecchie sono pratiche sono molto diffuse, particolarmente tra i giovani, per cui automaticamente è scattata la domanda se questo preclude a diventare donatori. «Chi si sottopone a tatuaggi o azioni simili - ha risposto la Marchetti - può ugualmente donare il proprio sangue ma deve aspettare quattro mesi prima di donare il proprio sangue. Questo perché il tatuaggio, o il piercing, si effettuano con aghi che vengono a contatto con il sangue. Serve quindi rispettare un margine di tempo per sicurezza». Al termine dell’incontro ad ogni alunno è poi stato donato un album da disegno. —
G.B.
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