«Non vendo aziende e taglio le tasse» Il primo bilancio della gestione Fabbri
Anticipazioni del primo cittadino sul documento contabile Slitterà a marzo l’approvazione in consiglio comunale
La prova del nove della giunta Fabbri, dopo i primi mesi di proclami e relative polemiche con l’opposizione, arriverà con la presentazione del bilancio. Sarà un vero test non solo contabile dove verrà messa nero su bianco la strategia operativa della nuova amministrazione comunale, chiamata a redigere il suo primo rendiconto gestionale dal suo insediamento avvenuto nel giugno scorso. Il sindaco Alan Fabbri anticipa le linee direttive del prossimo bilancio comunale che verrà presentato a marzo per l’approvazione in consiglio comunale.
Macchina nuova
«Abbiamo usato questi mesi - dichiara il sindaco ferrarese - per riorganizzare la macchina amministrativa. Per prima cosa da 40 dirigenti siamo passati a 27, la fase di organizzazione è ancora in atto e ci sarà un’ulteriore assegnazione di responsabilità e una riorganizzazione dei servizi che si concluderà con l’assegnazione definitiva delle posizioni organizzative in capo al personale. Una semplificazione che ha prodotto un risparmio di 600mila euro, che ci ha consentito così di avviare un processo di riduzione delle tasse».
«Meno tasse»
Sul tema della pressione fiscale Fabbri indica il piano per diminuire le tasse, alcune delle quali verranno anche tolte. «Abbiamo voluto ridistribuire le risorse con una vera riforma fiscale - precisa Fabbri - togliendo la tassa sulla doppia imposizione sui passi carrai, cambiando le tariffe sull’imposta comunale della pubblicità andando incontro ai piccoli esercenti. Ci sarà poi la riduzione dell’Imu sui terreni agricoli e l’azzeramento della Tari sui fabbricati rurali, con un taglio del 30% della Cosap».
Tema sicurezza
In base alla programmazione a seguito dei pensionamenti, Fabbri annuncia anche l’assunzione di sette nuovi agenti della polizia locale. «Si procederà - prosegue il sindaco - anche a reperire risorse per l’armamento dei vigili urbani e ai corsi necessari di formazioni per usare tali strumenti. Entro l’anno verrà terminata anche la nuova caserma della polizia locale. Ci saranno anche nuove strumentazione per identificare le persone fermate e verranno rese più sicure le aree della città con investimenti nell’operazione parchi sicuri».
Lavori pubblici
Il bilancio vede uno stanziamento per le opere interamente finanziate dal Comune di 13,190 milioni, 3,658 in più di quanti erano stato messi in preventivo nel 2019. «Le tre priorità su cui agiremo - dichiara Fabbri sono decoro, urbano, frazioni e sicurezza. Il Comune investirà poi ulteriori 2,668 milioni di euro su un totale di 20,490 per opere cofinanziate con contributi statali e regionali. La mole complessiva dei lavori nel 2020 che verranno effettuati dal Comune di Ferrara è di 61,1 milioni, 15,8 finanziati dal Comune e i restanti 45,3 da altri enti. Per far fronte a questi maggiori costi per interventi si farà ricorso a mutui e vendite. Partiremo con il progetto Mura per la riqualificazione e vista la disponibilità manifestata da Franceschini chiederemo su questo fronte la collaborazione con il suo ministero».
Trasporti
Verranno reperite anche le risorse necessarie per effettuare alcuni nuovi collegamenti con le frazioni per il trasporto pubblico. «Verrà confermato il prolungamento con Boara, e l’autobus arriverà anche a Francolino e a San Martino», assicura Fabbri.
Scuola
«Stiamo lavorando il più possibile per abbassare le rette nelle scuole d’infanzia - afferma il sindaco - in base anche a quello che farà la Regione, l’obiettivo è favorire le famiglie che hanno reddito medio e basso». Continueranno anche i lavori per la manutenzione dei plessi scolastici gestiti dal Comune.
Vendite
Per fare cassa il Comune pone in vendita alcuni palazzi in zona strategiche della città, sui quali occorre però intervenire con un programma di restauro. «In cima alla lista - spiega il primo cittadino - c’è l’ex sede dei vigili urbani in via Bologna e l’ex Ipsia di via Roversella, ma segue anche un lungo elenco di piccoli locali e negozi».
Partecipate
Sul piano delle vendite non figurano invece la partecipate e in particolare la Holding Ferrara. «Siamo seriamente intenzionati a mantenere le aziende partecipate - precisa Fabbri - non solo perché rappresentano un utile servizio per la cittadinanza, ma anche perché procurano fonti di reddito all’amministrazione stessa perché ben gestite». Stesso discorso vale per le azioni di Hera.
Cultura
Uno dei settori chiave è la cultura che a Ferrara è considerata un settore in espansione ma che ha bisogno di investimenti. «Per prima cosa - dice il sindaco - la candidatura a Ferrara capitale della cultura la spostiamo di un anno per essere più pronti e competitivi nel 2022 anche perché difficilmente dopo Parma assegneranno il ruolo di capitale a un’altra emiliana l’anno successivo. Faremo un summit a breve con Resca e Micheli per trovare nuove risorse per il teatro. Il palio targato Borsetti sta muovendo i primi passi e ci sono novità anche sulla Mille Miglia, con la tappa della corsa a Ferrara per la cena dei piloti durante la prima frazione. Oltre ai festival tradizionali verranno aggiunte nuove attività per rendere Ferrara sempre più attrattiva a cominciare da un festival sul Rinascimento e sui prodotti tipici ferraresi».
Idrovia
Lo sblocco dei fondi statali per l’idrovia consisterà di realizzare infrastrutture fluviali anche in città in particolare nella zona della Darsena. «I fondi per l’Idrovia - dice il sindaco - sono una buona notizia, se a questo ci aggiungiamo anche i lavori per il bando periferie, possiamo dire che si sta avviando un progetto di riqualificazione importante per la città che contribuirà a riqualificare un quartiere oltre ad un ulteriore collegamento, in questo caso fluviale, con le frazioni». —
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