La sfida del lavoro Mangolini presidente di Confcooperative
È Michele Mangolini della cooperativa “Casa Mesola” di Mesola il nuovo presidente di Confcooperative Ferrara. A lui ha infatti passato il testimone, ieri in assemblea congressuale, Roberto Crosara, che dopo due mandati e nove anni di attività rivendicava il privilegio di poter dire «che nonostante i mezzi limitati che abbiamo inizialmente avuto a disposizione abbiamo mantenuto il contatto con le cooperative svolgendo la nostra attività quotidianamente, costantemente ed in modo equilibrato. Abbiamo fatto del rispetto delle persone e delle cooperative l’asse portante della nostra attività».
Crosara ha poi ricordato alcune collaborazioni positive, «dal lavoro fatto per la valorizzazione della Sacca di Goro, al recupero del patrimonio storico, culturale e artistico della Manifattura dei Marinati che ha restituito al territorio memoria, identità, turismo e posti di lavoro” , considerando però quanto ancora sia necessario fare in termini economici e sociali, visti “i segnali di sofferenza che provengono dagli indici e dalle storie di molti abitanti». E che il mondo delle cooperative possa fare molto, «anche per quanto riguarda il lavoro”», lo pensa anche il sindaco Alan Fabbri: «un momento non facile da questo punto di vista ma stiamo cercando di portare alla ribalta anche l’area industriale del territorio per creare più occupazione, collaborando anche con i neo consiglieri eletti in Regione per quanto riguarda il nodo infrastrutturale» .
Gli assi che garantiranno piena occupazione all’Emilia Romagna e a Ferrara di passare dall’8% di disoccupazione al 5%? «Il nuovo Patto per il lavoro e la legalità unito a quello per il Clima – diceva il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – per un nuovo modello di sviluppo sostenibile che deve passare da manifattura, ricerca e sapere, e turismo. E in questo territorio ci sono tutte le condizioni per fare bene e per fare tutto quello che non siamo riusciti a fare in questi cinque anni». Anche per il presidente nazionale Confcooperative, Maurizio Gardini, sarà la sostenibilità ambientale, ma anche sociale ed economica, a rafforzare le cooperative «che dovranno cogliere sempre più i bisogni dei territori lavorando anche col terzo settore, dove c’è un pezzo di ricostruzione del paese vero». Tra i relatori anche il vescovo Gian Carlo Perego. —
Giovanna Corrieri
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