Uomo trovato carbonizzato: il dramma nel cortile di casa
L’allarme lanciato dai vicini, i carabinieri indagano sulle ultime ore del 46enne Viveva con gli anziani genitori: parenti e amici sono arrivati sul posto sconvolti
La morte sconvolge, fa paura, non si può accettare. E per chi resta il dolore è forte anche se chi non c’è più ha deciso di andare via o comunque non ha fatto niente per evitarlo.
Il corpo senza vita di Emiliano Zagatti, 46 anni di Migliarino, è stato trovato ieri mattina attorno alle 7 nell’androne della palazzina in cui viveva con i suoi genitori. L’uomo sarebbe morto bruciato, ma sarà solo l’autopsia a stabilire con esattezza le cause. A trovarsi davanti alla terribile scena, uno dei vicini di casa uscito presto per andare a lavorare.
la ricostruzione
Zagatti viveva in una delle palazzine che affacciano su piazza Trento e Trieste, nel cuore del paese. Aveva qualche problema di salute e non stava lavorando in questo periodo.
Poco prima dell’alba di ieri ha molto probabilmente assunto qualche sostanza in grosse quantità e quindi sarebbe sceso in cortile con una bottiglia d’alcool e un accendino. Saranno i medici legali a stabilire con esattezza come, perché e quando l’uomo è morto, se a fermare il suo cuore potrebbero essere i farmaci o le sostanze che avrebbe assunto oppure il fuoco.
Da una prima ricostruzione gli uomini della scientifica dei carabinieri e i medici stessi tendono a escludere che possa esserci la mano di qualcun altro e sono quasi certi che Zagatti abbia agito da solo. Il dubbio resta sulla completa volontarietà di quanto ha fatto anche se i tempi e la modalità hanno una precisione tale da far pensare che tutto possa essere stato pianificato, compreso il fatto che abbia scelto di uscire da casa per non mettere molto probabilmente in pericolo la vita degli anziani genitori che vivono con lui.
l’allarme
A chiamare i soccorsi e a chiedere aiuto uno dei vicini di casa. Sul posto è arrivata subito una squadra del 118, che vista la situazione ha chiamato i medici e i carabinieri. Purtroppo i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Sul posto anche il tenente colonnello dei carabinieri Marco De Martino e i carabinieri della stazione di Migliarino. Arrivati dopo poco anche gli uomini della scientifica e le dottoresse della medicina legale per i primi rilievi. Il corpo è stato portato all’Istituto di medicina legale di Ferrara per l’autopsia.
il dolore
Affacciati dalle finestre i vicini di casa della famiglia Zagatti hanno tenuto lo sguardo fisso sul lenzuolo bianco. «Lo abbiamo visto crescere - ha detto una signora anziana -. Tremenda, è una cosa tremenda».
Il grido di dolore di una parente arrivata in bicicletta si è sentito da in fondo alla piazza ed è diventato sempre più forte nell’avvicinarsi all’ingresso della palazzina, delimitato dal nastro bianco e rosso che ha dato conferma ancora prima della parole dell’accaduto.
I carabinieri di Migliarino si sono anche occupati degli anziani genitori del 46enne, cercando quelle parole giuste impossibili da trovare e hanno aspettato l’arrivo di amici e parenti per non lasciarli soli. Adesso che soli lo sono davvero... —
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