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L'AGGRESSIONE

Sedicenne di Cento palpeggiata alla fermata dell'autobus: arrestato il molestatore

I carabinieri di fronte alla stazione ferroviaria, teatro dell'aggressione
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I carabinieri di fronte alla stazione ferroviaria, teatro dell'aggressione

La giovane ha provato a sfuggirgli, ma lui è salito anche sulla corriera minacciandola: un agente fuori servizio chiama i carabinieri e lo fa bloccare

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CENTO. E' stata palpeggiata alla fermata del bus, poi anche dopo, quando la ragazza, una 16enne di Cento, era salita di corsa sulla corriera che doveva portarla a casa: non la smetteva. Ma, fra i passeggeri, c'era un agente di polizia penitenziaria fuori servizio, che ha subito chiamato i carabinieri e ha fatto arrestare l'aggressore.

E' successo verso le 15.30 di ieri, martedì 11 febbraio. Un 57enne italiano ha palpeggiato una 16enne davanti alla fermata dell’autobus della stazione ferroviaria di San Pietro in Casale (BO). I carabinieri della locale Stazione, intervenuti su richiesta della centrale operativa del 112 della Compagnia Carabinieri di San Giovanni in Persiceto, hanno arrestato l’uomo per violenza sessuale.

La 16enne, sotto shock, ha raccontato ai militari di essere stata palpeggiata mentre aspettava l’autobus per Cento, in compagnia di un'amica. All’arrivo del veicolo, la ragazza è salita velocemente a bordo, rifugiandosi tra i sedili, sperando che la presenza di altri passeggeri fosse un buon deterrente per tenere alla larga il palpeggiatore. Ma questi, per nulla intimorito, l’ha inseguita e minacciata, perché voleva continuare ad abbracciarla, baciarla e toccarla nelle parti intime.

Tra i passeggeri, però, c’era anche un agente della polizia penitenziaria, libero dal servizio, che è intervenuto e ha telefonato subito ai carabinieri. All’arrivo dei militari, il 57enne, gravato da precedenti di polizia per violenza sessuale, rapina e lesioni personali, è stato arrestato.

I carabinieri hanno rilevato che al momento dei fatti, il 57enne, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, come conseguenza dei reati commessi in precedenza, doveva trovarsi a casa, perché era stato autorizzato dall’autorità giudiziaria ad allontanarsi dall’abitazione di primo mattino per andare a prendere un referto medico a Bologna e rientrare subito. Incapace di rispettare i provvedimenti giudiziari, ma incline a delinquere, confermando di essere un soggetto socialmente pericoloso, il 57enne è stato tradotto in carcere. —

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