«Amava tanto il volo e voleva farne il suo lavoro fisso»
Commozione al Reno Air Club per la tragica morte del giovane pilota
il ricordo
Non era un ragazzo avventato, Tommaso Battini, il pilota di 23 anni morto schiantandosi contro l’argine del Reno ad Argelato, martedì. Nonostante la giovane età aveva una buona esperienza di volo e di meccanica tanto che era decollato con l’ultraleggero per testare un’apparecchiatura. Era il suo lavoro, sottolineano i familiari, ciò che nelle sue intenzioni sarebbe dovuto diventare un’occupazione stabile.
«Il volo era la sua passione, era pilota esperto e voleva fare di questa passione il suo lavoro – spiega addolorato Renzo Giovannini, presidente dell’associazione Reno Air Club e gestore dell’aviosuperficie di Argelato –. Martedì mattina doveva testare un trasponder sull’ultraleggero: io e due soci l’abbiamo visto decollare poco dopo le 9. All’improvviso, dopo qualche tempo, abbiamo visto del fumo nero alzarsi dalla zona dell’argine del Reno».
CORSA DISPERATA
«Siamo corsi subito là, dove si alzava il fumo, temendo il peggio». Sul posto dello schianto Giovannini e gli altri soci accorsi hanno trovato che erano presenti alcune persone. «Il ragazzo era già fuori e spostato dall’ultraleggero che bruciava, a distanza di sicurezza. Del velivolo c’erano praticamente intatte solo le estremità delle due ali». Sul posto il presidente dell’associazione spiega di aver trovato «una persona che ha visto quello che era successo. Ci ha detto che l’ultraleggero sul fiume ha fatto una virata, come se volesse tornare verso l’aviosuperficie, poi il velivolo è andato giù in verticale. Tommaso era un pilota esperto, pensiamo che a quel punto stesse tentando di riprendere l’ultraleggero per rientrare poi sulla pista».
Per l’associazione una tragedia tremenda: «Tommaso era bravissimo, lui era il futuro di questa associazione. Aveva deciso di fare di questa sua passione e della sua bravura nel volo e nella meccanica la sua professione. Aveva l’attestato di pilota e il brevetto e frequentava il corso per istruttore e manutentore. Volare era la sua vita».
Tommaso Battini era anche un valido arbitro di rugby ed era diventato consulente arbitrale delle Zebre, la franchigia italiana di rugby che partecipa al campionato interconfederale. E lo Zebre Rugby Club partecipa al dolore della famiglia di Battini e di tutto il movimento rugbystico: «Con la sua disponibilità e competenza si è meritato da subito il rispetto di tutti: tecnici, atleti e dirigenti. Il tuo sorriso ci mancherà Tommy». —
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