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oggi l’ultimo saluto 

Il cordoglio dei colleghi «Di Nestor ci resterà il suo grande umorismo»

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Si terrà oggi alle 9 alla Certosa l’ultimo saluto a Nestor Fabian Donato, l’argentino 55enne trovato senza vita nel suo appartamento, in una palazzina Acer di via Borsari. L’uomo è deceduto, a metà gennaio ma il corpo è stato ritrovato solo una decina di giorni più tardi. Il defunto lavorava al Teatro Comunale Abbado. «Desideriamo ricordare il nostro collega che se ne è andato troppo in fretta - dicono i colleghi del teatro -. Porteremo con noi la sua simpatia, il suo senso dell’umorismo, il suo essere sopra le righe e fuori dagli schemi. Di lui ci resterà il suo senso dell’umorismo». Nato in Argentina in una famiglia di origini italiane (il padre, Gaetano, vi era giunto dalla Calabria, diventando poi un maestro falegname e scultore nel laboratorio del Teatro Colon di Buenos Aires), Nestor è arrivato in Italia nel 1990. Dopo essere passato brevemente per Milano, si è trasferito a Ferrara, che ha sempre sentito come la sua città: andato più volte in Argentina per dei soggiorni di alcuni mesi, ha sempre poi voluto ritornare qui. «Ben presto - ricordano i colleghi - ha cominciato a lavorare come tecnico macchinista al Teatro Comunale, dove ha vissuto la fase importante degli allestimenti lirici diretti da Claudio Abbado e dove ha instaurato alcuni dei rapporti di amicizia che lo hanno accompagnato durante i suoi anni ferraresi. Contemporaneamente ha portato avanti la sua ricerca artistica come pittore (concentrandosi in particolare sulla iconografia di San Sebastiano) e performer, proponendosi come una figura intellettuale dell’eccesso e del paradosso ed esponendo le sue opere in occasione di alcune mostre». I dipendenti del teatro si stringono attorno ai familiari e oggi saranno alla Certosa per l’ultimo saluto. —

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