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pieve di cento 

Lite tra rivali in amore: sfregiato col bicchiere

A.M.

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PIEVE DI CENTO. Gelosia, sfottò e qualche birra di troppo. Un mix esplosivo che ha trasformato un bar di Pieve di Cento in un saloon e procurato ai protagonisti della zuffa, rispettivamente, una condanna a un anno e uno sfregio al viso.

È successo verso la fine del 2016 e all’origine c’è il classico triangolo: lui, lei e l’altro. I due uomini, entrambi sulla trentina, fanno parte della stessa comitiva ma sono tutt’altro che amici, perché rivali in amore. Si contendono una ragazza, già fidanzata di uno ma niente affatto insensibile alle lusinghe dell’altro. Così quando una sera i rivali si incrociano in un bar, tra i due sono subito scintille. Provocazioni, battute, epiteti niente affatto gentili indirizzati alla ragazza. In breve tempo la situazione degenera e dalle punzecchiature si passa alle vie di fatto. Uno dei due afferra il bicchiere con l’aperitivo e lo fracassa letteralmente sul volto dell’altro. Il bicchiere va in frantumi e una delle schegge di vetro procura al malcapitato una ferita a una guancia. Un taglio profondo, che i medici giudicheranno guaribile in più di quaranta giorni. Un danno tale da far scattare la denuncia d’ufficio per il reato di lesioni gravissime.

C’è poco da discutere: la scena si era svolta davanti a tutti gli avventori del bar e il responsabile dello sfregio mette mano al portafogli e risarcisce in pieno la sua vittima. I due, a quanto pare, sono anche arrivati a darsi la mano, ma la riconciliazione tra i rivali non ha fermato il processo. Ieri, davanti al giudice Silvia Marini, l’imputato difeso dall’avvocato Gabriele Bordoni, è stato condannato a un anno in abbreviato, come su richiesta del pubblico ministero Stefano Longhi. —

A.M.

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