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Mercatini e hobbisti Il Comune non cede ma divide le aree

Annarita Bova
Mercatini e hobbisti Il Comune non cede ma divide le aree

L’amministrazione continuerà con la gestione diretta Gli espositori saranno separati in base alla merce offerta

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Mercatini che passione. Soprattutto se è estate e se sono quelli dell’hobbistica e dell’antiquariato. Peccato però che negli ultimi anni sui Lidi di Comacchio non è andata sempre liscia, tanto che gli ambulanti lo scorso anno si sono rivolti all’amministrazione comunale chiedendo di rivedere il sistema. Il motivo? Non ci sono solo i banchi degli antiquari ma «di tutto e di più, come se fosse un mercato settimanale come tanti altri».

le richieste

I mercatini sono sempre stati gestiti dai Consorzi del commercianti con i finanziamenti del Comune.

Dalla scorsa estate l’amministrazione comunale ha deciso di occuparsene direttamente assegnando spazi, decidendo le modalità e facendo anche conto con tutto quello che ruota attorno alla normativa Gabrielli per la sicurezza. Ma a quanto pare qualcosa non ha funzionato e il Comune si è trovato davanti ad un sorta di rivolta degli ambulanti del settore che si trovavano gomito a gomito con quelli “ordinari”. Ecco quindi che è stato chiesto all’amministrazione comunale di tornare alle origini ma anche per quest’anno la riposta è stata negativa.

l’organizzazione

Il malumore è tanto. I mercatini, secondo le associazioni di categoria, sono ossigeno per il turismo e per gli appassionati una sorta di appuntamento fisso.

In poche parole, solo per fare un esempio, chi vende fumetti, libri, vinili e poster d’epoca non vuole accanto a che propone biancheria intima, perché si perde l’atmosfera giusta.

«Una soluzione l’abbiamo trovata - spiegano dalla Confesercenti -, pur restando convinti che i mercatini debbano tornare in mano ai consorzi. Lo scorso anno ci siamo trovati davanti a mercati sovradimensionati, passando dai 30 banchi agli oltre 70 e ci rimettono tutti in questo modo». L’idea è dunque quella di dividere gli spazi. In poche parole all’interno dello stesso mercato i saranno due aree: una per gli hobbisti e gli antiquari e l’altra per altri tipi di merce. «Non abbiamo altre soluzioni, ma l’invito al Comune di ripensarci resta sempre valido». —



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