Quindicimila messaggi per tutelare l’ambiente
Sono ormai più di 15mila le osservazioni raccolte dal Museo di Storia Naturale di Ferrara sul sito iNaturalist. Tra queste, quasi 10 mila osservazioni riguardano il solo territorio del delta del Po, inteso come province di Ferrara, Ravenna e Rovigo, per 1.765 specie animali e vegetali.
Il maggior numero di osservazioni spetta alla ricercatrice del Museo, Carla Corazza, ma un’altra citizen scientist, Valentina Buono, insidia molto da vicino la prima posizione per numero di specie osservate e presto, probabilmente, si porterà alla testa della classifica. Seguono il naturalista Marco Vicariotto e l’entomologo-micologo Andrea Grossi e, via via, Angela Bellini, Federica4 (nickname di Federica Gennari) e altri 1.487 osservatori.
iNaturalist è un social network specializzato per la raccolta di osservazioni sulla biodiversità.
Sulla piattaforma, il Museo ha attivi diversi progetti, raggiungibili all’indirizzo web inaturalist. org/projects/raccolte-del-museo-di-storia-naturale-di-ferrara.
Chiunque può contribuire: iNaturalist insegna a riconoscere le varie specie e, al tempo stesso, raccoglie milioni di dati da tutto il mondo, collocati geograficamente e nel tempo e quindi utili allo studio della biodiversità, a livello globale e locale.
Le conoscenze acquisite possono avere ricadute pratiche per la difesa della natura. Ad esempio, dai progetti del Museo si vanno evidenziando i principali punti di attraversamento dei ricci lungo Via dei Calzolai, che collega la città al Po.
La realizzazione di sottopassi stradali per gli animali in corrispondenza degli attraversamenti potrebbero ridurre la mortalità dei piccoli mammiferi, riducendo anche il rischio di incidenti automobilistici. —
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