Ahrcos, impresa gladiatoria Un ascensore per il Colosseo
La società si è aggiudicata il prestigioso incarico, il cantiere al via tra pochi giorni L’ad Battaglia: «Siamo un punto di riferimento per il restauro conservativo»
CENTO. Sarà la società centese Ahrcos a svolgere i lavori di potenziamento dell’accessibilità e di abbattimento delle barriere architettoniche al Colosseo di Roma. L’impresa centese si è aggiudicata il prestigioso appalto tecnico indetto dal Parco Archeologico del Colosseo di Roma in collaborazione con l’Orchestra Italiana del Cinema.
«In armonia con gli obbiettivi di valorizzazione e miglioramento dell’Anfiteatro Flavio – spiega l’amministratore delegato di Ahrcos Srl Alessandro Battaglia – l’intervento ha tra i suoi scopi il potenziamento dell’accessibilità al Colosseo, eccellenza mondiale, visto l’elevatissimo numero di visitatori che il monumento ospita giornalmente, nonché l’apertura al pubblico del Belvedere cui si aggiungerà a breve il Museo virtuale all’interno della galleria del terzo anello».
È stato Marco Patrignani, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema a informare Battaglia dell’incarico. Ahrcos dovrà mettere in campo le sue specializzazioni, per eseguire i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per l’installazione di un ascensore all’interno del Colosseo, con l’esecuzione delle opere murarie ed impiantistiche e con tutta l’attenzione per l’opera storica.
PARCO ARCHEOLOGICO
Il Parco Archeologico del Colosseo, dopo una complicata gara ha rilevato l’idoneità tecnico-amministrativa delle ditte concorrenti ed ha giudicato Ahrcos come la migliore in termini di progetto proposto e curriculum, forte dell’operato svolto con successo su strutture sensibili del patrimonio storico documentale italiano fra cui il parco archeologico di Pompei e tanti altri.
I lavori partiranno entro il 1º marzo, e al momento l’azienda centese ha provveduto a montare i ponteggi.
L’ULTIMO NULLA OSTA
«Ora attendiamo il nulla osta degli enti di tutela e controllo, e poi – sottolinea Battaglia – potremo partire con l’intervento nel Colosseo. Un lavoro che proseguirà per diversi mesi. La consegna dell’opera è prevista entro il 30 giugno. Avremo gli occhi del mondo puntati addosso, ma siamo certi di essere all’altezza, pur consci delle responsabilità che ne derivano».
Un intervento, quello sul Colosseo, come in genere sui beni culturali e su edifici storici, che richiede conoscenza delle vicende, dei materiali e dello stato di conservazione delle opere. La ricerca e lo sviluppo hanno consentito ad Ahrcos di adottare sistemi e tecnologie proprie, in grado di garantire il miglior intervento possibile sulla struttura. Una sfida che lo staff tecnico di Ahrcos affronterà con l’impegno e l’esperienza acquisita nei cantieri, che hanno reso «l’impresa un punto di riferimento - spiega Battaglia - per il restauro conservativo e il consolidamento».
L’AGGIORNAMENTO
Grazie all’aggiornamento tecnico-culturale costante l’impresa ha raggiunto autonomia «e preparazione nelle operazioni fondamentali per interventi di consolidamento e restauro, con la messa a punto di procedimenti che coniugano qualità, minima invasività e risultati. La conoscenza di tecniche tradizionali ci consente di lavorare nel rispetto della natura e della conservazione del bene».
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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