Lacrime per “al Rizz” Paese unito nel dolore per il morto in Apercar
Chiesa gremita e ricordi per l’ultimo saluto all’81enne Don Andrea: «Non è facile ma lui resterà sempre con noi»
Serravalle. Parenti, amici e conoscenti di sono stretti attorno alla famiglia Chiccoli, moglie e figli, per dare l’ultimo saluto al compianto Meri, morto il 6 febbraio all’età di 81 anni, finendo fuori strada con l’Apecar.
«Pur sapendo che siamo umani, che siamo fragili, pur sapendo che tra un’ora siamo al mondo la morte riesce sempre a sorprenderci. Il nostro amico è uscito di casa e dopo pochi metri non c’era più». Le parole di don Andrea sono arrivate dritte nel cuore di tutti i presenti, che si sono chiusi in un momento di riflessione e ricordo.
la cerimonia
Il feretro è stato accolto in chiesa, tra i mesti rintocchi delle campane dal parroco di Serravalle, che ha poi celebrato la messa.
«È sempre difficile accettare la scomparsa di un caro – ha detto nell’omelia don Andrea – anche se sappiamo che questo, primo o poi, dovrà succedere. Se poi, come nel caso del nostro congiunto Meri, avviene improvvisamente, accettarlo diventa ancor più difficile».
i ricordi
Meri, conosciuto da tutti come “rizz”, per via della sua capigliatura, è morto mentre si trovava a bordo del suo Apecar, diretto in centro al paese, come faceva ogni giorno, ed improvvisamente, a causa molto probabilmente di un malore fatale, è uscito di strada.
«Se diamo un valore alla nostra vita – ha aggiunto don Andrea – alla nostra esistenza, tutto diventa più facile e comprensibile». Comprendere ciò che non è possibile accettare, riuscire a superare il dolore e andare avanti. «Ed allora affidiamoci al vangelo – ha detto ancora don Andrea – abbandoniamoci alla parola di Gesù e tutto diventerà più comprensibile».
Al termine della funzione religiosa numerosi segni di avvicinamento nei confronti dei familiari e il corteo funebre verso il cimitero locale.
il paese in lutto
“Al Rizz” era molto conosciuto. Nonostante abitasse in campagna, a pochi passi da Ponte Giglioli, lo si vedeva sempre in paese. Raggiunta la pensione, l’81enne non si è adagiato bensì è rimasto persona attiva: usava infatti il suo Apecar per andare in giro a raccogliere rottami. La sua morte è arrivata come un fulmine a ciel sereno e le lacrime sono state tante, sia da parte dei familiari sia dagli amici. —
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