Si andrà al voto solo nel 2021 Maxi interim a Fantinuoli
Le urne slittano, non ci sono i tempi tecnici dopo la prevista decadenza di Fabbri Vicesindaco ed ex M5s con un anno in più per far fronte all’avanzata della Lega
A Comacchio le urne si allontanano. Invece che tra maggio e giugno prossimi, per eleggere il successore di Marco Fabbri bisognerà aspettare la primavera del 2021. Districandosi tra la ferrea oggettività delle leggi e mutevoli scelte individuali, la strada appare segnata.
Aderendo al principio di continuità amministrativa che nel merito porterà, volente o nolente, i candidati a sindaco che stavano per mettere la testa fuori dall’acqua a rinfoderare gli annunci. A loro modo “marinati” per un anno e qualche mese.
L’INCOMPATIBILITà
Perno della vicenda, come noto, è la nomina di Fabbri a consigliere regionale. Sarà messa nero su bianco venerdì 28 febbraio, in occasione della prima seduta dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna: all’ordine del giorno c’è la convalida degli eletti, tra cui il primo cittadino lagunare eletto nella lista del Pd.
Incarico bolognese che, a norma del Testo unico degli enti locali all’articolo 65, è incompatibile con quello di sindaco. In quel momento Fabbri opterà per la Regione, decisione cui consegue automaticamente la decadenza dalla carica comunale, che sarà resa effettiva venti giorni dopo, il 19 marzo.
NIENTE TEMPI TECNICI
Ma perché il voto amministrativo in laguna scatterà solo nel 2021, in una domenica compresa tra il 15 aprile e il giugno, e non già nella primavera 2020?
In fondo è semplice. Per poter organizzare subito le urne, secondo quanto prevede la tempistica dettata dalla normativa, il consiglio comunale (la cui scadenza naturale, va ricordato, sarebbe il 2022) dovrebbe essere sciolto anticipatamente entro il 24 febbraio. Appena quattro giorni prima dell’insediamento del nuovo consiglio regionale. Eppure quel poco fa la differenza e tanto basta per scalciare un po’ più in là le urne. Insomma, non ci sono i tempi tecnici per il voto. E la politica, ma soprattutto coloro che si aspettavano a breve un cambio della guardia in municipio, viene messa a bagnomaria.
l’avvicendamento
Le polemiche, c’è da scommetterci, non mancheranno. Perché quel che si viene configurando è un maxi interim all’attuale vicesindaco Denis Fantinuoli il quale potrà assumere le funzioni di sindaco per tutto ciò che prevede la legge, in virtù dell’articolo 53 del Testo unico degli enti locali.
A ben vedere, non un disbrigo degli affari correnti, caratteristico di un commissariamento prefettizio che fa seguito a dimissioni del primo cittadino (non è il caso di Fabbri, che si limita a decadere), quanto piuttosto una fine legislatura dall’arco temporale sufficiente a garantire la prosecuzione del programma di mandato.
Un tempo utile alla maggioranza consiliare anche per cercare eventuali alleanze (non è un mistero che si guardi a una possibile liason tra civici ex M5s e Pd) e provare a contenere nelle future amministrative l’avanzata di Lega e centrodestra, che nelle recenti regionali hanno riportato una vittoria schiacciante. Per il momento “congelata”. Il dopo Fabbri può attendere. —
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