Delta, quattro sindaci replicano a Bertarelli: «No alle speculazioni»
lagosanto. La bufera sull’Ospedale del Delta non si placa da anni. E a far tornare a galla i malumori, le dichiarazioni del sindaco di Lagosanto Cristian Bertarelli che ha puntato il dito sui «sindaci del centrosinistra», colpevoli a suo dire, e in estrema sintesi, di non aver fatto nulla per evitare lo smantellamento di molti reparti. Ecco quindi che il sindaco di Codigoro Alice Zanardi e quelli di Comacchio Marco Fabbri, di Goro Diego Viviani e di Mesola Gianni Michele Padovani non sono rimasti zitti.
la risposta
«La nostra posizione rispetto alla riorganizzazione sanitaria è sempre stata coerente e critica, tanto che parlano i verbali delle sedute degli ultimi anni. Non siamo soliti fare slogan sui giornali, ma partecipiamo nelle sedi preposte portando il nostro contributo spesso e volentieri animato, ma sempre costruttivo». E vanno avanti scendendo nei dettagli: «Insieme ad altri sindaci della Provincia abbiamo inviato già diversi mesi fa un appello al Presidente della Ctss Alan Fabbri chiedendo una profonda revisione e riscrittura degli accordi, anche di integrazione, tra le due Aziende sanitarie».
A tal proposito, «seppur con un ritardo considerevole e dopo numerosi solleciti, siamo riusciti a far convocare l’ufficio di presidenza (prima seduta il 23 dicembre, la prossima mercoledì 19), un tavolo di lavoro dal quale ci aspettiamo un lavoro “corale”, condiviso e che ascolti i bisogni delle Istituzioni, dei cittadini e delle parti sociali».
l’obiettivo
E sono sempre i primi cittadini a far notare come «Abbiamo appreso dalla stampa di discussioni nelle sede consiliari del Comune di Ferrara rispetto ad azioni, come l’apertura di un punto di primo soccorso presso l’ex Ospedale Sant’Anna, che vanno ricondotte all’interno di una visione e programmazione provinciale. A noi non interessano le promesse elettorali dei singoli sindaci, ma il bene collettivo».
Infine, «la sanità non deve essere oggetto di speculazione politica, non deve dividere i sindaci del territorio su chi è di destra o di sinistra, ma unirli. Un cittadino che deve curarsi è un cittadino e punto e i cittadini sono tutti uguali da Goro a Cento. I sindaci rappresentano loro e non il proprio campo politico di appartenenza e già mercoledì prossimo sarà una occasione di confronto importante». —
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