Il rimpasto di giunta infiamma il consiglio Minarelli in difesa
Tavassi e Badolato contro il sindaco e Vacchi, promosso vice La replica: «I vostri sono interventi scomposti e rabbiosi»
PORTOMAGGIORE. Consiglio comunale, quello dell’altra sera, con qualche scintilla e un po’ di peperoncino a inizio seduta. In una comunicazione il sindaco Nicola Minarelli annuncia formalmente il rimpasto di giunta, deciso nei giorni scorsi: Andrea Baraldi viene sostituito nel ruolo di vicesindaco da Alessandro Vacchi e assume l’incarico di nuovo capogruppo di maggioranza al posto di Dario Bernardi, che a sua volta diventa assessore ai Lavori pubblici.
dall’opposizione
Minarelli finisce l’intervento e la presidente del consiglio Barbara Panzani propone di passare al successivo argomento, ma a quel punto dalle opposizioni Giovanni Tavassi e Roberto Badolato (silente invece la Lega con Gian Luca Lombardi) insorgono, denunciano il mancato dibattito su un punto così importante e chiedono, ottenendola, la parola.
Tavassi critica aspramente il sindaco e il neo vicesindaco per aver dato vita a «un deteriore teatrino della politica in spregio alla volontà degli elettori sia nel 2016 che con l’odierno rimpasto». Infine ringrazia Baraldi per il quanto svolto e augura a Bernardi buon lavoro nel ruolo che potrà ricoprire per poco più di un anno. A sua volta Badolato si rivolge direttamente a Vacchi riprendendolo perché «coerenza politica vorrebbe che sedesse sui banchi dell’opposizione e non sugli scranni del governo locale». Poi chiude con un «grazie» a Baraldi e un «in bocca al lupo» per Bernardi.
Va ricordato che alle passate elezioni amministrative Vacchi si candidò a sindaco con la propria lista Portomaggiore Viva in alternativa al centrosinistra di Minarelli, che dopo il voto lo nominò suo assessore.
minarelli ribatte
Sindaco che ha prontamente ribattuto: «Interventi scomposti, fatti con rabbia e con la bava alla bocca, lasciano il tempo che trovano», ha detto Minarelli. Ma qui lo scontro dialettico si smorza e i due critici sottolineano di avere pieno rispetto dei ruoli di competenza della maggioranza ma, contestualmente, di non poter non evidenziare quelle che a loro parere sono le contraddizioni dell’agire politico del sindaco. Poi il consiglio è proseguito senza sussulti. —
Mario Bellini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
