M5s chiede i Puc per chi ha il reddito di cittadinanza
Mozione della consigliera Caleffi per applicare il decreto sui progetti utili alla comunità: attività in ambito culturale sociale e di tutela dei beni
COPPARO. La consigliera comunale M5s, Monica Caleffi, ha presentato una mozione consiliare sull’applicazione del Decreto sui Puc, ossia i Progetti utili alla comunità per i percettori di reddito di cittadinanza. I beneficiari del reddito devono infatti dare disponibilità alla partecipazione a progetti di questo tipo. Un successivo decreto ministeriale ha fornito le linee guida per forme, modalità di attuazione e caratteristiche per i Puc. Dato che ogni amministrazione comunale ha il dovere di programmare lo sviluppo sociale del territorio, con questo atto i comuni avranno la possibilità di avviare i Puc e definir le attività che i beneficiari dovranno svolgere.
Una scelta come questa, sostengono dal Movimento, è importante per la costruzione di un moderno Welfare statale, rinsaldare il patto fra Stato e cittadino, aumentare inclusione e reinserimento sociale nella vita attiva del comune. I Puc, infatti, possono essere svolti in ambito culturale, sociale, artistico, formativo e di tutela dei beni comuni. I progetti devono essere svolti nell’ambito del comune di residenza e per un monte ore (non meno di 8 e non più di 16 settimanali) compatibile con le altre attività. Chi riceve il reddito si impegna in modo gratuito nei progetti, “ripagando” lo Stato. Al contempo, però, deve impegnarsi nella riqualificazione professionale e accettare una delle prime tre proposte di lavoro ricevute dai centri per l’impiego. Non si possono sostituire coi percettori del reddito i dipendenti dell’ente pubblico proponente o del gestore in caso di esternalizzazione, e non possono sostituire personale in malattia, congedo parentale, ferie o assenze. Oneri e assicurazioni non graveranno sul comune. —
A.B.
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