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la tragedia di lizzano  

Uccisi dal monossido Nuove indagini di carabinieri e pompieri

M.Puli.
Uccisi dal monossido Nuove indagini di carabinieri e pompieri

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Vigili del fuoco e carabinieri sono ancora al lavoro per svolgere gli ultimi rilievi dopo la tragedia di Lizzano in cui hanno perso la vita due anziani fratelli uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio.

A causare la morte di Pietro e Benito Caruso, 77 e 84 anni, trasferiti nel frattempo alla camera mortuaria dell’ospedale di Porretta Terme, nel Bolognese, sarebbe stato difatti il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento della casa di vacanza di proprietà dei due fratelli, malfunzionamento che ha appunto causato le esalazioni di monossido.

Pietro Caruso abitava a Ferrara assieme alla moglie in una villetta di Via Zanatta, nel quartiere Borgo Punta. Mentre anche ieri dalla casa in città nulla è trapelato, i carabinieri di Lizzano in Belvedere, coordinati dai colleghi della compagnia di Vergato, entrambe località dell’Appennino bolognese, sono tornati nella casa di Querciola per accertare, col supporto dei vigili del fuoco, le motivazioni tecniche che hanno determinato il guasto all’impianto di riscaldamento e poi la morte dei due fratelli. —

M.Puli.

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