Variante, è tempo di decidere Baldini: ci sono progetto e soldi
La giunta comunale spinge per il sì e sottolinea che ora opporsi non conviene Ma il comitato civico ribadisce: «Rimodulare il tracciato costerebbe meno»
SAN BIAGIO. Non sono bastati oltre 40 anni di discussioni, contrapposizioni vivaci fra cittadini, ricorsi al Tar con annullamenti di delibere già operative, progettazioni, promesse elettorali o da marinaio, stanziamenti e rinvii.
Ecco, non sono bastati tant’è che, sulla variante alla statale 16 sul tratto Argenta Ponte Bastia si discute ancora. Lo si è fatto ancora giovedì sera nel piccolo teatro parrocchiale di San Biagio. Un affollato incontro promosso dalla Lega di Argenta in tandem con il comitato civico di San Biagio e al quale ha partecipato il sindaco Andrea Baldini.
Il comitato civico
Tre le posizioni emerse da questa assemblea. Vediamole. Il comitato, presieduto da Luciano Leoni, propone una rimodulazione del tracciato del vecchio progetto esecutivo con uno spostamento di un centinaio di metri verso est in modo che il manto d’asfalto, terrapieni, ponti e sopraelevate non finiscano sotto le finestre di alcune case a San Biagio. Per mandare in porto questa proposta c’è da modificare, se non rifare, il progetto e quindi vedere se Anas è disponibile a spendere tenendo conto che, così facendo, l’esecuzione della variante costerebbe di meno e il risparmio può essere speso per la riprogettazione.
«Sono oltre 20 anni che la gente si lamenta – ha detto Leoni – perché vuole che questo tracciato passi fuori. Chi è nelle stanze dei bottoni deve capire le problematiche di certe famiglie con un progetto alternativo e per questo ci vuole una volontà politica per arrivare ad una soluzione e si badi bene: noi non siamo contro la statale 16».
no assoluto
Chi invece è proprio contro è Romeo Sangiorgi, imprenditore agricolo, residente a Ravenna, da sempre contro a qualsivoglia progetto tant’è che ricorse al Tar. «È un falso problema – ha affermato –, la variante non serve a nessuno piuttosto va messo in sicurezza l’attuale tracciato della statale 16».
La giunta comunale
In mezzo c’è l’amministrazione comunale, con l’accusa alle precedenti giunte di non aver fatto nulla all’indomani della bocciatura del Tar (un vizio di forma sui documenti) e di aver, invece, proposto ed ottenuto da Anas uno svincolo sul tracciato in via Morari in soli 3 mesi.
«Vediamo cosa abbiamo davanti – ha riassunto Baldini –: c’è un progetto esecutivo pronto per diventare definitivo e un’idea: la vostra. Incombe poi una Valutazione d’impatto ambientale sullo svincolo di via Morari e sulla Zona di protezione speciale oltre Reno in Romagna. Il progetto esecutivo è al Consiglio dei lavori pubblici e nel bilancio 2021 ci sono i 107 milioni disponibili. Entro fine aprile, ma forse anche prima, Anas ci presenterà il progetto e lì faremo un incontro vero, sulla carta e non guardando un filmato con un drone (quello proiettato a inizio assemblea; ndr). Noi vogliamo arrivare pronti a quell’incontro – è la posizione della giunta – e non abbiamo preclusioni a variazioni». Il sindaco, pur riconoscendo che il secondo tracciato non genera difficoltà alle famiglie, e di fronte alla proposta di Giuseppe Brina (Lega) di mettersi al fianco del comitato, ha risposto che a lui interessa ottenere il meglio per la propria gente tutta; al tempo stesso, però, ha fatto però capire, che andare a questionare ora che ci sono progetto e soldi, mentre si vorrebbe riprogettare il tutto senza alcuna garanzia, non conviene in alcun modo. —
Giorgio Carnaroli
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