Festa grande a Vigarano Pieve per la riapertura della chiesa
Comunità unita durante l’inaugurazione del luogo sacro dopo quasi tremila giorni L’arcivescovo Prego: importante custodire ma anche abitare la Casa del Signore
VIGARANO PIEVE. Aria di gran festa ieri in paese in attesa della riapertura della chiesa dopo la ristrutturazione dai danni subiti dal terremoto. Già prima dell’orario fissato per la cerimonia di apertura, le 16.45, la gente aveva cominciato ad avviarsi verso la chiesa mentre le campane suonavano a distesa. Il ritrovo era fissato nella chiesa “provvisoria” dove, per quasi otto anni, si sono celebrate le cerimonie religiose. La risposta è stata massiccia visto la presenza di una vera folla. Oltre all’arcivescovo Giancarlo Perego c’erano tutti i parroci del vicariato, e dell’unità pastorale, oltre al vicario della diocesi, monsignor Massimo Manservigi e monsignor Graziano Donà. Tra le autorità civili oltre al vicario del prefetto, Pinuccia Niglio, c’era il sindaco Barbara Paron accompagnata dal vice Flavio Tagliani e dagli assessori Agnese De Michele e Elena Zoboli. Presente anche una rappresentanza dell’Arma e della Protezione civile. «Salutiamo e ringraziamo - ha detto Enrico Campagnoli a nome della parrocchia -, la presenza dell’arcivescovo, le autorità a questo momento di feste alla quale nessuno vuole mancare. C’è un tempo per piangere e uno per gioire, è scritto nella Bibbia, e dopo quasi otto anni è arrivato il momento di gioire perché finalmente la nostra chiesa ritorna disponibile».
dopo 2.828 giorni
Si è poi formato il corteo, guidato dall’arcivescovo, per arrivare davanti alla porta della chiesa: «Dio rendici degni di diventare stabili occupanti della tua casa», ha detto Giancarlo Perego aprendo le porte e permettendo alla gente, dopo 2.828 giorni, di poter entrare e rivedere l’interno dell’edificio religioso. La navata era in penombra ed era illuminato solo l’altare con, sullo sfondo, la grande pala del Bastianino della Madonna Assunta in Gloria tra i Santi Pietro e Paolo che sono i patroni del paese. Quando si sono accese tutte le luci la meraviglia è stata tanta ammirando gli affreschi della volta della navata, le cappelle laterali e il bellissimo coro con stalli in noce. In chiesa non c’era posto per tutti ed in tanti hanno assistito al rito religioso, allietato dalla corale Giancarlo Scagliarini, sostando nel piazzale.
momento di festa
«Questo è un momento di festa perché - ha ricordato Perego - la chiesa ritorna agibile grazie alla collaborazione di tutti. Importante custodire questa chiesa che non vuol dire conservarla ma anche abitarla». Emozionati anche i due parroci che gestiscono la parrocchia. «Signore - ha esordito don Rosario Bonaccio - come è bello e gioioso stare tutti insieme nella tua casa». «Questo luogo - ha aggiunto don Raffaele Benini - sarà un’occasione di crescita per chi ama e cerca Dio». La cerimonia si è conclusa con la benedizione dell’altare e poi festa grande con una cena comunitaria nel salone parrocchiale. —
Giuliano Barbieri
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