Il gatto selvatico è malato Il Comune pubblica l’atto e scatta la psicosi da virus
il caso
«Quel gatto era malato, molto malato ma certo non rappresentava un pericolo per nessuno. In questo periodo le notizie su alcune malattie e virus viaggiano in rete senza controllo, bisogna ridimensionare e affidarsi sempre agli esperti». A parlare è il dottor Luciano Rossi, medico veterinario che nei giorni scorsi è stato costretto a praticare l’eutanasia ad un gatto di una colonia felina. E fin qui nulla di strano.
cosa è successo
Ad agitare gli animi dei residenti a Goro è stata una determina del Comune pubblicata sull’Albo pretorio: «A seguito di segnalazione fatta dal personale Oipa Guardie zoofile volontarie si è reso necessario intervenire con urgenza, a garanzia della salute pubblica e del benessere animale, alla cattura di un gatto selvatico gravemente ammalato, per sottoporlo – a giudizio del medico veterinario – alle cure necessarie o in alternativa alla soppressione mediante eutanasia».
Il medico ha visito il gatto e ha verificato che «le condizioni dell’animale in questione, non consentono di poter intervenire per la cura e pertanto, per non farlo soffrire ulteriormente, si rende necessaria la soppressione dello stesso con pratica di eutanasia indolore».
l’allarmismo
Ed è stata la frase “a garanzia della salute pubblica” a far sì che la voce di un probabile virus iniziasse a viaggiare in maniera incontrollata.
«Se solo potessi raccontare quante malattie portano animali e uomini non basterebbe un intero volume – continua il dottor Rossi –, ma per fortuna di pericoli non ce ne sono e non si corre alcun rischio. Quel gatto era gravemente malato, aveva un tumore che gli ha portato via quasi tutto il muso ed è per questo che sanguinava. Ma non aveva altre malattie. Soffriva moltissimo ed è stata presa l’unica decisione possibile, ma di virus nemmeno a parlarne». —
Annarita Bova
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google