In arrivo due nuovi market Ma Legambiente si oppone
La presa di posizione è netta: «Tuteliamo l’ambiente e i commercianti» L’associazione chiede anche uno studio da parte dell’Arpae sulla qualità dell’aria
PORTO GARIBALDI. Alza la voce il circolo di Legambiente Delta del Po e lo fa in prospettiva della conferenza dei servizi, convocata per esaminare la richiesta di permesso a costruire di due nuovi supermercati di medie dimensioni in località Collinara.
Le osservazioni al progetto di costruzione di due nuove strutture commerciali, a ridosso del centro commerciale “Le Valli”, muovono lungo direttrici ben definite, la prima in funzione della ciclovia Adriatica di imminente realizzazione, e la seconda a salvaguardia degli esercizi commerciali del centro storico lagunare, sempre più in affanno.
la polemica
Per l’associazione ambientalista, presieduta da Marino Rizzati, due nuove medie strutture commerciali in località Collinara interferirebbero «sul corridoio ambientale tra la spiaggia dell’area Jacaranda e Valle Molino, sito Natura 2000 di competenza del Parco del Delta del Po e della Comunità Europea».
Non solo difesa dell’ambiente, ma anche tutela della vocazione turistica del territorio, sono i principi attorno ai quali Legambiente articola le proprie osservazioni chiedendo, «di partecipare ad una discussione aperta» nella conferenza dei servizi.
A supporto della propria tesi, che boccia di fatto la creazione di due nuovi insediamenti commerciali, il circolo di Legambiente Delta del Po adduce il ruolo strategico della zona Collinara a livello stradale, essendo questa un’area in cui si intersecano reti viarie di primaria importanza (statale Romea e raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi e strada provinciale 15 (Rossonia).
il traffico
«In questa zona si concentrano diverse stazioni di distribuzione carburante. Inoltre, ci sono numerose entrate ed uscite da attività commerciali e supermercati. Pur essendo un importante polo di servizi e di attività commerciali, produce traffico – scrive Marino Rizzati tra le osservazioni –, come nelle periferie di grandi città e quindi anche inquinamento. Sarebbe auspicabile uno studio da parte dell’Arpae, per verificare la salubrità dell’aria nella zona della “Collinara”».
Il richiamo di traffico veicolare ulteriore su uno snodo viario già densamente trafficato comporta, secondo Legambiente, «la necessità di uno studio di impatto ambientale, mentre valle Molino potrebbe essere soggetta a danni derivanti da impatto acustico e da emissione di agenti inquinanti.
Entrando nello specifico, Legambiente chiede, infine, «di tenere conto che la pista ciclabile internazionale dovrà attraversare la Collinara con tutti i centri commerciali presenti. Tutto sarà ambientalmente sostenibile, i ciclisti verranno dotati di mascherine per respirare nel traffico urbano del Parco del Delta del Po...». —
Katia Romagnoli
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