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Troppe chiamate al 112 E così finisce in carcere

D.M.
Troppe chiamate al 112 E così finisce in carcere

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Ariano Polesine. Duemila chiamate ai numeri di emergenza in due mesi e così viene condannato a tre mesi di carcere. Che dovrà scontare, perché il 50enne di Ariano Polesine non è incensurato. Il tutto è successo tra novembre 2017 e gennaio 2018: 565 chiamate al 112, il numero dei carabinieri, 917 al 113, il numero della Polizia di Stato, 73 chiamate al 118, il servizio di soccorso gestito dal Suem nella provincia di Rovigo. È poi ancora il numero fisso della stazione dei carabinieri di Ariano nel Polesine e quelli del Comune.

Avrebbe segnalato questioni non giudicate particolarmente urgenti da chi riceveva quelle telefonate o, comunque, non di competenza di chi rispondeva. Tra questi, problemi nella consegna della “spesa di sostegno” da parte dell’assistente sociale. L’indagine era passata anche attraverso una consulenza psichiatrica a carico dell’imputato, che non ha avuto un esito propriamente univoco, ma che, all’ultimo aggiornamento, ha visto l’esperto propendere per una capacità di stare in giudizio. —

D.M.

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