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A rischio la continuità scolastica «Problemi con orari e trasporti»

A rischio la continuità scolastica «Problemi con orari e trasporti»

Monta la rabbia dei genitori: Malborghetto è lontana e ha tempi diversi  Saranno necessari pre-scuola e autobus per raggiungere l’aula 

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le reazioni

Le iscrizioni si erano chiuse a gennaio, i giochi erano fatti, le scuole visitate. A Francolino le mamme avevano già visitato gli spazi scolastici che a settembre avrebbero accolto i loro figli, «e avevamo conosciuto le maestre. La preside aveva detto, testuali parole, “qui facciamo proprio una bella classe”. E ora? – si chiedono i genitori preoccupati – La scuola di Malborghetto è più lontana, ha orari diversi, che non coincidono con quelli di genitori impegnati a lavorare, e il tutto richiede la necessità di organizzarsi diversamente».

orari amari

A Francolino per esempio la scuola apre alle 8.10, «là invece – lamentava una mamma – alle 8.30. Ma come faccio se a quell’ora devo già essere al lavoro? La preside mi ha parlato del pre-scuola, ma è a pagamento, così come anche il dopo, che sarebbe ugualmente necessario visto che Malborghetto chiude prima e chi non può contare sui nonni deve trovare certamente soluzioni. E a pagamento c’è anche un altro servizio che a questo punto sarà necessario a tanti come l’autobus».

trasporti

Sempre la preside avrebbe proposto degli sconti sul servizio di trasferimento dei bambini, ma i genitori sono scettici: «si è parlato di un servizio che costerebbe più di 500 euro all’anno. Ma per alcuni non sono cifre irrisorie: io guadagno 600 euro al mese e per me non sarebbe poco e poi bisogna pensare anche a chi ha più di un figlio, perché la cifra si moltiplicherebbe».

E poi non sarebbe garantita alcuna comodità: «il bus – sottolineavano i genitori – non si fermerebbe davanti a casa. Quindi dovremmo accompagnarli alla fermata».

continuità scolastica

Alcune mamme e alcuni papà facevano poi notare il problema della continuità scolastica, che non sarebbe così garantita: «si tratta di bambini piccoli che vengono da cinque anni passati all’asilo e che hanno i loro amichetti, che vorrebbero continuare a frequentare».

E intanto il paese muore, constatavano amari gli abitanti della frazione «che perde servizi. Vogliamo una realtà di paese ma per averla dobbiamo tutelarla». —

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