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«Ho il Reddito, ma io voglio lavorare» Massimo e altri 200 a caccia di occupazione

Katia Romagnoli
«Ho il Reddito, ma io voglio lavorare» Massimo e altri 200 a caccia di occupazione

Al via a Lido Estensi “Oh, my job!”, l’obiettivo è incrociare domanda e offerta verso la stagione estiva. Impresa difficile 

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il caso

C’è anche chi percepisce il reddito di cittadinanza ma ne farebbe volentieri a meno, tra i circa 200 candidati che ieri, armati di curriculum, erano alla prima giornata di “Oh, my job!”, che mira a incrociare domande ed offerte di lavoro.

Massimo Patierno, 54 anni, vive a Codigoro da sei dopo aver lasciato l’attività di responsabile di cantiere di un’impresa per ritmi insostenibili (380 ore di lavoro al mese), cercando di ritornare alla passione del barman.

«Percepisco 650 euro al mese di reddito di cittadinanza – afferma Patierno –, ne spendo 450 di affitto e con le utenze si esaurisce tutto e non mangi più. Sono qui con 45 copie del mio curriculum, ho maturato tanta esperienza, ma dai 50 anni in su non ti calcolano più. Pur di andare avanti sono disposto a ricominciare da zero e a fare qualsiasi lavoro, anche se la mia passione resta quella del barman, che continuo a fare a Riccione, 2 mesi in estate».

immigrati volenterosi

La prima giornata della fiera del lavoro, organizzata all’Istituto Remo Brindisi da Comune e Informagiovani, ha riservato più di una sorpresa.

Tra le quaranta aziende partecipanti, in prevalenza del settore ricettivo e della ristorazione, oltre a diverse agenzie interinali, gettonatissime, è comune il sentore che «si fatica a reperire figure professionali con competenze specifiche e molti giovani non vorrebbero lavorare di domenica o di sera – notano Giada Farinelli e Maria Grazia Gambalonga della Cooperativa esercenti stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina –; stiamo cercando bagnini da spiaggia, per il mare, cuochi, camerieri, tutti da 16 anni in su, e addetti alle pulizie, anche dai 50 anni, ma nessuno vuole lavorare nel fine settimana. Solo due curriculum di ragazzi della zona abbiamo preso in consegna e tutti gli altri sono di ragazzi stranieri che parlano solo un po’ il francese e non l’italiana».

Una decina sono infatti i giovani richiedenti asilo, provenienti da Ghana, Gambia, Nigeria, Costa d’Avorio, accompagnati dalla cooperativa Cidas per la ricerca attiva di un lavoro stagionale. «Qualcuno ha già maturato una prima esperienza lavorativa in spiaggia lo scorso anno – spiega l’operatrice Ivette –, sono volonterosi e vogliono imparare anche l’italiano oltre ad un mestiere».

educatori e pulizie

Lisa Davi, della Cooperativa sociale Girogirotondo, ricerca laureati in Scienze dell’educazione e formazione primaria da inserire come educatori per il supporto pomeridiano a ragazzi e a famiglie in situazioni di fragilità, ma «mancano candidati con i titoli richiesti». Il camping Mare e Pineta di Spina, con la responsabile Beatrice Bonazza, cerca personale per pulizie e addetti al controllo all’ingresso, «con contratto stagionale dal 23 aprile al 20 settembre. Purché siano maggiorenni vanno bene anche studenti lavoratori». —

Katia Romagnoli

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