I residenti: vicenda assurda Saletti: territorio presidiato
Condomini e compaesani stupiti dopo la vicenda «Qualcosa non andava tra loro Meno male che i carabinieri sono intervenuti in tempo»
SCORTICHINO. I vicini sono attoniti. Tutti sapevano che tra Daniele Zamara e il 59enne le cose non andavano ma nessuno si sarebbe aspettato un epilogo simile. «Meno male che i carabinieri sono intervenuti in tempo, prima che la situazione degenerasse del tutto», dice una donna. Nelle palazzine nessuno si spiega quanto accaduto. «Non conosco i motivi di tanto astio – dice un vicino – però so che l’uomo perseguitato era ormai esasperato. Aveva paura anche quando usciva di casa, non ne poteva più». «Non ho mai capito – dice un’altra – cosa sia successo tra i due per generare una simile “faida”, lo stalker con gli altri vicini non si è mai comportato in modo strano». La notizia delle frecce, della balestra e della maschera di Bertinotti, hanno fatto il giro del paese, del Comune e pure d’Italia. Al bar Sport tra una mano di carte e l’altra non si parla d’altro. «Non conoscevamo l’aggressore – dicono – l’altro sì, lo vedevamo un po’ più spesso: è bravo a giocare a Scala». Anche il vicesindaco Simone Saletti è intervenuto sul caso: «Sappiamo che all’origine di conflitti di vicinato possono esserci futili motivi e nell’ultima revisione del regolamento di polizia locale abbiamo tenuto conto del ruolo che gli agenti hanno nel mediare le forme di conflitto sociale». «Nel giro di pochi giorni i carabinieri – aggiunge Saletti – sono stati capaci di individuare il responsabile dell’atto vandalico del 7 febbraio, ed ora di assicurare alla giustizia una persona che si trovava sul territorio da non molto tempo, ma che si era resa protagonista di comportamenti inaccettabili. Credo che il territorio sia ben presidiato dalle forze dell’ordine che sono un punto di riferimento per la comunità». —
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