Le associazioni in attesa «Un tavolo di lavoro»
Prima hanno incontrato l’amministrazione comunale, poi l’altra sera al termine di “Militaria” in Fiera si sono riuniti per fare il punto della situazione. Parliamo delle 13 associazioni che hanno la propria sede alla Casa della Patria, in corso Giovecca, attesa a partire dall’estate dai sospirati lavori di manutenzione, resi necessari dal terremoto. Queste associazioni (combattentistiche e storiche) sanno che alla fine dell’intervento nella loro sede arriverà il Museo del Risorgimento e della Resistenza, ma appena è circolata la voce di questa intenzione (precedente amministrazione), hanno chiesto garanzie sulla loro permanenza in una sede che spetta loro di diritto, in quanto lascito della famiglia di Pico Cavalieri. «Le nostre associazioni - spiegano i referenti - non sono solo custodi e testimoni della storia del ’900 ferrarese, ma anche di quella nazionale. Quella delle associazioni che trovano sede alla Casa della Patria è un’attività intensa e continuativa ormai da molti decenni. Agli interventi post sisma si è aggiunta la necessità di inserire all’interno del progetto la nuova sede del museo, che troverebbe la sua collocazione al primo piano, mentre il piano terra sarebbe riservato alle associazioni».
«siamo preoccupati»
«Chiaro, la situazione crea preoccupazione per le associazioni e per l’attività programmata, sia per l’anno corrente che per i prossimi anni. Proprio per questa ragione i rappresentanti del Comitato Casa della Patria hanno intrapreso un percorso di confronto collaborativo con l’amministrazione comunale, per identificare e cercare di risolvere alcune criticità, dovute alla modificazione ed alla riduzione degli spazi e per dare continuità alle iniziative che ogni anno coinvolgono migliaia di persone, sia sul territorio cittadino e provinciale che nazionale, individuando una sede provvisoria adeguata, una sede che dovrà contenere anche l’importante biblioteca dell’Associazione combattenti e reduci di Ferrara che vede la raccolta e catalogazione di oltre 7.000 pubblicazioni, molte delle quali di notevole valore ed interesse, biblioteca che si trova già inserita nell'Istituto centrale unico delle biblioteche italiane».
A grandi linee, con l’arrivo del museo, le associazioni potrebbero condividere lo spazio grande al primo piano per incontri e mostre, così il piano terra sarebbe sufficiente per i soli uffici: «Ci si auspica che già dai prossimi giorni si possa istituire un tavolo di lavoro con l’amministrazione (sinora attenta ai nostri temi), in vista del prossimo trasloco provvisorio». —
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