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«Per la scuola d’infanzia la chiusura è definitiva»

Beatrice Barberini
«Per la scuola d’infanzia la chiusura è definitiva»

Insorge la consulta: in luglio lo stop annunciato dal Comune per lavori urgenti ora invece l’ufficio provinciale ha dichiarato la fine dell’attività per pochi iscritti 

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BUONACOMPRA. «Viste le poche iscrizioni causate dall’incertezza sul futuro e dalla mancanza di risposte dell’amministrazione comunale, la scuola dell’infanzia di Buonacompra è dichiarata definitivamente chiusa dell’Ufficio scolastico provinciale». È l’intera consulta di Buonacompra e Pilastrello, guidata dal presidente Rossano Bozzoli e dal vice Bruno Balboni, a chiedere all’amministrazione Toselli, risposte chiare sulla scuola d’infanzia, dopo la decisione comunicata in luglio dal dirigente scolastico Valentini e dal sindaco Toselli di chiudere l’edificio per svolgere lavori alla struttura e trasferire le sezioni a Casumaro.

«È da ottobre che chiediamo al sindaco e all’assessori ai lavori pubblici Melloni di organizzare un incontro in paese per sapere i motivi che hanno portato in tutta fretta alla chiusura di un immobile che fino a due giorni prima accoglieva i bambini ed era idoneo. A novembre abbiamo scritto all’amministrazione, è stata presentata una petizione con oltre 120 firme, ma nessuna risposta né chiarimenti».

MANCANO BIMBI

Ora la consulta convocherà un incontro con i cittadini per informarli che, «chiusi i termini delle iscrizioni al 31 gennaio, l’Ufficio scolastico provinciale ha deciso la chiusura definitiva della scuola dell’infanzia di Buonacompra. I bambini iscritti sono infatti 12/14, troppo pochi per dare continuità alla sezione di Buonacompra. Era stato detto che tra gennaio e febbraio di quest’anno, la scuola sarebbe stata riaperta, invece è chiusa anche formalmente. La vicenda pare assurda, a meno che la volontà fosse quella di chiudere fin dall’inizio. Ci sentiamo presi in giro. Cosa ancor più strana, è che nel bilancio di previsione 2020, in approvazione in giunta, c’è un capitolo di spesa per il miglioramento sismico della scuola e nei giorni scorsi sono stati svolti rilievi per definirne il progetto».

Per avere risposte chiare la consulta di Buonacompra inviterà all’incontro il dirigente scolastico, il sindaco, l’assessore Melloni e i consiglieri comunali, anche perché non c’è risposta «dal Comune né per poter svolgere l’open day per la visita alla scuola di Buonacompra, che avrebbe sostenuto le iscrizioni, né per l’utilizzo del cortile come parco pubblico».

la cispadana

Tra i temi caldi che la consulta vorrà affrontare, anche l’autostrada Cispadana: «Manca solo la conferenza dei servizi che ratifichi il progetto esecutivo. Chiediamo al sindaco, in coerenza con quanto promesso, di costituire un tavolo con consulta, tecnici del Comune, Arc e Regione, per verificare i punti “critici” di questo territorio, come vie verso il casello e aree di mitigazione ambientale».

ATTESA PER LA CHIESA

Un aggiornamento sulla ricostruzione post sisma della chiesa: «Il 21 o il 28 febbraio saranno pubblicati i bandi di progettazione. Un passo avanti per il paese e occasione per ripensare la riqualificazione della piazza e dei suoi edifici». Infine, il problema viabilità e sicurezza dei pedoni e dei ciclisti: «Nonostante le promesse del sindaco, secondo cui sembrava che i prevelox e gli attraversamenti pedonali protetti fossero già deliberati e appaltati, ad oggi ancora nulla. Chiederemo tempi precisi per Buonacompra e Pilastrello».

Beatrice Barberini

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