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CODIGORO 

Prove di alleanza contro la Lega Ma ex M5s e Psi non ci stanno

D.B.
Prove di alleanza contro la Lega Ma ex M5s e Psi non ci stanno

La recente collaborazione nel progetto Plastic Free è vista in chiave politica Dolcetti: «Avevo capito sarebbe andata così». Finotti: per noi conta la coerenza

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CODIGORO. Si potevano a ben donde definire prove tecniche di collaborazione quelle tra il gruppo di maggioranza consiliare Insieme per Codigoro e il Gruppo del Movimento 5 stelle sul tema - delicato e condiviso - della salvaguardia e tutela ambientale. Nei giorni scorsi la prima condivisione di iniziative in campo ambientale è stata data dal progetto Plastic Free, ma questa vicinanza tra la maggioranza di centrosinistra in seno al consiglio comunale codigorese e i pentastellati parte da più lontano. Per qui questo progetto condiviso è da ritenere una sorpresa relativa... «Discorsi di questo tipo erano già nell’aria quando ero ancora dentro il gruppo M5s - ci racconta Claudio Dolcetti, dallo scorso ottobre consigliere comunale indipendente -, in fondo sono uscito anche per questo motivo. Di fatto siamo già entrati in campagna elettorale (a Codigoro si voterà nel 2021; ndr) e l’ho sottolineato anche nell’ultimo consiglio comunale. Avevo intuito sarebbe andata così...».

fronte comune?

Chiaro, politicamente, l’obiettivo di far fronte comune a una Lega che sta dilagando in tutto il Basso Ferrarese: «La Lega fa paura a tutti, ma qui a Codigoro non vedo ancora chi possa essere il candidato sindaco. Lo stesso centrodestra appare disorganizzato, tanto che di fatto l’unica vera opposizione in consiglio la facciamo noi ex M5s ed i socialisti. Chi ha votato per me alle ultime amministrative non voleva questa giunta, così non sono d’accordo a un progetto di questo tipo a un anno dalle elezioni, andava messo sul tavolo molto prima», dice Dolcetti.

ex alleati

Chi era con il centrosinistra all’ultimo voto comunale è il Partito socialista, poi uscito dalla maggioranza (Marco Finotti e Francesco Fabbri) e - a differenza di quanto avvenuto per l’altra spaccatura, a Ferrara - mai rientrato: «Che ci sia un accordo elettorale o meno, il sindaco Zanardi ha già dato ampia dimostrazione di voler spaziare per avere voti e sostegno, ma di certo non lo farà con noi, perché siamo coerenti. La situazione creatasi nella maggioranza era intollerabile - ricorda Finotti del Psi -, noi non pensiamo alla politica ma mettiamo l’energia per il territorio. Dovrebbe farlo anche il sindaco che, invece, è sempre in campagna elettorale tra feste e conferenze stampa su cose ordinarie: è il tuo lavoro, perché metterci tutta questa enfasi? Uno dei motivi di rottura con noi è stato anche questo, la sua eccessiva voglia di apparire».

Rimane però il problema di fermare l’avanzata della Lega, non preoccupa il Psi? «L’esempio è l’attuale Governo, in Regione i 5 stelle si sono presentati da solo, no? Il fatto è che ora la Lega nel Basso Ferrarese la fa da padrona, certo gli altri devono trovare un modo per fermarla, una coalizione fatta per forza però, può anche essere un segno di debolezza». —

D.B.

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